Il fap è un filtro antiparticolato collocato nelle auto a gasolio. Ha la funzione di intrappolare le microparticelle PM10 di polveri e fumo, generate dalla combustione dell’auto, per impedire che entrino dannosamente nell’apparato respiratorio, attraverso l’aria che respiriamo. Esso ha quindi un’importante funzione sociale, anche se ci vorrebbe un articolo a parte per disquisire sul perché una volta intasato, oltre a provocare danni ai passanti, provoca danni anche all’autovettura stessa che non è più in grado di assicurare le stesse prestazioni del motore, prima del suo intasamento. Facendo una considerazione metaforica, potremmo affermare che anche la nostra mente, continuamente sottoposta ad un elevato regime di “intasamento” psicologico, a causa dei vari problemi individuali e sociali, avrebbe bisogno di essere sottoposta ad un’operazione di rimozione di quello che potremmo definire il fap psicologico. Quest’ultimo che ci viene concesso quale “optional” essenziale all’atto della nostra venuta a questo mondo, molte volte ci salva dal baratro della depressione e dei dannosi effetti collaterali che essa provoca.
La nostra vita, così come l’aria che respiriamo, viene ogni giorno minacciata dallo stress psicologico al quale purtroppo, chi più e chi meno, viene continuamente sottoposto. Le ingiustizie a cui dobbiamo assistere e che vanno in scena ogni giorno, non si contano più, ed il senso di frustrazione che la mancanza di rimedio a tutto ciò ci provoca, mette a dura prova il nostro fap psicologico. A volte per il fap delle auto, basta una rigenerazione forzata ad una certa velocità per ridurne il tasso di inatasamento, per il nostro fap psicologico l’unica rigenerazione forzata possibile, è il cambio delle nostre abitudini, del nostro stile vita che ci consente a volte, di evitare di pensare continuamente a ciò che da soli non possiamo più eliminare.
Meditiamo tutti indistintamente