A sorpresa è Achille Lauro il nuovo art director di Dondup, il 15 giugno a San Siro durante il suo concerto evento, svelerà la sua prima capsule collection. A comunicarlo è la stessa casa di moda, che si dice felice dell’ingresso del celebre cantautore italiano nella Maison alla direzione del team creativo.
«Volevo creare qualcosa che restasse. Non come volto ma come autore. Non un gesto, ma un progetto. L’inizio di un percorso creativo che nei prossimi anni influenzerà l’immagine, le collezioni e il posizionamento di Dondup – preservandone il DNA e rafforzandone l’identità. L’eleganza non è un accessorio, è un’attitudine, e la moda deve saperla raccontare» ha dichiarato il neo direttore creativo.
Achille Lauro, guiderà l’Ufficio Stile del brand con la responsabilità di definire ed esprimere la visione creativa del marchio nelle collezioni donna, uomo e negli accessori. Un desiderio personale dello stesso artista, ovvero quello di poter parlare il linguaggio del brand ed esprimere e dare concretamente vita alla propria creatività come autore, e non solo come testimonial.
Mauro Grange, CEO di Dondup ha dichiarato: «Sono davvero felice che Lauro si unisca alla nostra squadra nel ruolo di direttore creativo di Dondup per una collaborazione di lungo periodo. Grazie alla sua profonda sensibilità artistica e al suo apprezzamento per il patrimonio del nostro marchio, sono sicuro che guiderà il team creativo con una visione distintiva contribuendo a scrivere il prossimo capitolo di Dondup, capitalizzando il suo heritage e portando grande valore al brand. Fin dai primi momenti c’è stata una bellissima sintonia tra noi due e non vediamo l’ora di realizzare grandi progetti insieme. Con Lauro De Marinis, Dondup continuerà a influenzare la moda e la cultura attraverso collezioni altamente desiderabili e con una prospettiva unica e contemporanea al lusso moderno».
Ovviamente, dopo l’annuncio non sono mancate le polemiche: alcuni addetti ai lavori hanno trovato questa scelta ingiusta e fuori luogo nei riguardi di chi ha studiato e lavorato sodo per occupare un posto come direttore creativo all’interno di una maison, molti hanno giudicato anche Lauro, definendolo “incompetente” in materia.
E voi, cosa ne pensate?