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Marc Marquez fiducioso per l’Ungheria: “Balaton è una pista che chiede meno sforzo fisico”

Di In MotoGP
Giugno 05, 2026
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MotoGP, il “Cannibale”, il numero 93 della Rossa di Borgo Panigale, è fiducioso per l’Ungheria, si presenta al Balaton Park convinto di poter fare meglio rispetto alla settima posizione ottenuta domenica scorsa  al Mugello.

Dopo aver stretto i denti al Mugello, dopo la doppia operazione, Marc Marquez si prepara ad affrontare il weekend ungherese con un atteggiamento più orientato all’ottenimento della prestazione e al raggiungimento del 100% del feeling sulla Ducati Desmosedici GP26. Balaton Park gli evoca ricordi particolarmente positivi, nel 2025 è stato dominatore assoluto, doppia vittoria, pole position e record del circuito. Una dimostrazione di forza che mise in evidenza il perfetto adattamento del suo stile di guida alle caratteristiche del tracciato magiaro e il grande potenziale della Ducati Factory sul nuovo impianto. Quest’anno potrebbe rappresentare una sfida diversa, il 2Cannibale” non è ancora al 100% , anche al Mugello l’Aprilia ha dimostrato di essere fortissima. Marquez arriva tuttavia in Ungheria con fiducia, perché sulla carta il circuito esalta le sue caratteristiche e non chiede troppo al suo fisico.

Marc Marquez: “Sono contento di come è andata al Mugello, venerdì scorso ho fatto fatica, poi sono riuscito a gestire meglio la situazione fisica. Entrambe le gare sono state buone, mancava qualcosa a livello di performance, ma ho raccolto dei buoni piazzamenti. Questo tracciato, almeno sulla carta, richiede meno al mio corpo a livello di energie e sforzo. Anche qui andremo avanti passo dopo passo per raggiungere il nostro 100% ogni giorno“.

Pecco Bagnaia, boccia Balaton Park, ritiene che sia la pista più brutta che esista. Il pilota della Ducati Facotry non ha nascosto di non apprezzare affatto il tracciato ungherese, carente anche dal punto di vista della sicurezza, ma è parso convinto di poter fare meglio del weekend da incubo del 2025. Dopo la bella gara del Mugello, Pecco è  convinto di aver trovato la strada giusta per il setting della GP26. Dopo due podi consecutivi, Bagnaia può cominciare a pensare di aver trovato davvero la strada giusta per essere competitivo in sella alla sua Ducati Desmosedici GP26. Il tre volte campione del mondo sta ritrovando quel feeling che aveva smarrito la scorsa stagione, la gara del Mugello ne è stata una dimostrazione chiara. Bagnaia ha comandato fino al 12° giro, al Mugello, poi ha accusato il calo della gomma posteriore, che ha permesso alle due Aprilia di Marco Bezzecchi e Jorge Martin di superarlo, ma poi è riuscito a tenersi stretto fino alla fine il terzo posto. Ora si tratta di ridurre il degrado delle gomme, la rotta tracciata sembra essere finalmente quella corretta. E quella del Gran Premio d’Ungheria sarà una prova veramente importante.

Pecco Bagnaia: “Essendo un impianto nuovo, che ospita la Classe Regina solo per la seconda volta, il Balaton Park ha un asfalto che offre molto grip. Questo potrebbe essere quindi un aiuto per mantenere la gomma posteriore,  lo speriamo, anche se è vero che per andare forte un minimo bisogna saperla gestire.  Sicuramente quest’anno, la moto si ferma bene e gira meglio, è un passo avanti su una pista come questa, però vedremo. Al Mugello siamo partiti bene, ma non eravamo al 100%, infatti nella Sprint non sono riuscito a venire su dopo la brutta partenza. Ho fatto qualche sorpasso, ma ero un po’ in difficoltà. La domenica invece andava meglio. Stiamo lavorando tanto e ci stiamo muovendo in una direzione opposta rispetto allo scorso anno, quindi credo che continuando così arriveremo ad avere il feeling per lottare per la vittoria. Il Balaton Park tende ad essere anche carente riguardo la sicurezza. Non possiamo aspettarci più da tanto da un circuito provvisorio”.