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MotoGP, Bezzecchi domina la Race in Brasile e l’Aprilia fa doppietta

Di In MotoGP
Marzo 29, 2026
MotoGP

Bezzecchi domina e Aprilia sogna, in una domenica brasiliana da incorniciare. Il secondo round stagionale della Classe Regina vede il secondo centro consecutivo da parte del riminese, che si prende la testa del campionato e precede sul traguardo Jorge Martin, il quale va a completare una strepitosa doppietta per la Casa di Noale. Un super Di Giannantonio completa il podio, mentre Marc Marquez limita i danni con il quarto posto.

Il Gran Premio del Brasile, sullo storico circuito intitolato al mito, il tre volte campione del mondeo Ayrton Senna,  registra un trionfo tutto tricolore, con il romagnolo che mette a segno un successo mai messo in discussione sul nuovo tracciato. In una gara ridotta a soli 23 giri poco prima del via a causa del degrado anomalo dell’asfalto segnalato tra le curve 11 e 12, “Bez” guida il gruppo dallo start alla bandiera a scacchi, conquistando il secondo successo stagionale ed il quarto consecutivo, considerando anche le ultime due gare della scorsa stagione. Completano una giornata da incorniociare per il team diretto da Massimo Rivola anche lo splendido secondo posto ottenuto da Jorge Martin, che dopo il terzo posto nella Sprint Race del sabato è riuscito ad interrompere il proprio digiuno di piazzamenti sul podio anche nella gara lunga, che durava da Montmelò 2024.

Aprilia ha dato dimostrazione di forza sul circuito brasiliano, con Bezzecchi autore di uno spunto formidabile allo spegnimento dei semafori e capace di imporre sin da subito il proprio ritmo, girando costantemente sotto l’1.19 e chiudendo con oltre 3 secondi di vantaggio sul compagno di squadra. La classifica iridata vede ora il riminese scavalcare Acosta in vetta, con 11 punti di vantaggio su Martin e 14 sullo spagnolo diella KTM. A sorridere nel pomeriggio brasiliano anche “Diggia” autore di una prova eccellente dopo la pole position conquistata il sabato. Il romano della Ducati VR46 ha lottato lungamente con il “Cannibale” Marc Marquez, riuscendo ad avere la meglio nei confronti del campione in carica dopo essersi dovuto arrendere nella Sprint. Il terzo posto va a completare un weekend per “Diggia” di grande spessore, nel corso del quale si è giocato con lo spagnolo della Ducati Lenovo Team il ruolo di primo ducatista. Marc Marquez è invece sembrato non completamente a proprio agio durante la Race, finendo solo quarto e dando l’impressione di voler limitare i danni. Il team ufficiale Ducati ha potuto contare soltanto sul numero 93 nella lotta per le posizioni di vertice  vista la difficile domenica  di  Pecco Bagnaia, caduto in curva 1 mentre era fuori dalla Top 10.

Con il quinto posto, Ai Ogura ha confermato un inizio di stagione solido e promettente con l’Aprilia della Trackhouse, precedendo Alex Marquez e Pedro Acosta, che poco ha potuto fare per tenere a galla la KTM in un weekend difficile per la Casa di Mattighofen. Positivo il rientro di Fermin Aldeguer, ottavo dopo la frattura al femore rimediata in inverno, completano i primi dieci, Johann Zarco con la prima delle Honda e Raul Fernandez. A proposito di Honda, Joan Mir si stava rendendo autore di un’ottima gara, quando è scivolato in curva 4 mentre era in settima posizione. Luca Marini ha preceduto Franco Morbidelli alle spalle della Top 10, Yamaha e KTM hanno monopolizzato le ultime posizioni della classifica, con Razgatlioglu e Vinales malinconicamente in fondo al gruppo. Oltre Bagnaia e Mir, out nelle fasi iniziali anche Miller e Binder. La MotoGP  si trasferirà più a nord, in Texas, si tornerà in pista a Austin per la terza tappa stagionale.

Max Biaggi, leggenda del motociclismo, il quattro volte campione del mondo, celebra il successo sottolineando che la casa di Noale sia ormai una realtà pronta a lottare stabilmente per il titolo mondiale ai microfoni di Sky Sport: “Il successo brasiliano non è frutto della casualità, ma di un progetto tecnico che ha finalmente raggiunto la piena maturità. L’Aprilia è stata stata capace di rifilare distacchi pesanti (oltre 4 secondi) alla migliore delle Ducati, segno di una superiorità meccanica e ciclistica netta sul tracciato brasiliano. La gestione di Bezzecchi e il rapido adattamento di Martin confermano che la moto è ora intuitiva e performante per diversi stili di guida. Si giocheranno il titolo fino alla fine”.

Gigi Dall’Igna, Direttore generale di Ducati Corse: “Il weekend di Goiania è stato al di sotto delle aspettative, vista la doppietta domenicale delle Aprilia, Marquez ha dovuto correre in difesa, errore cruciale di Bagnaia. I nuovi circuiti sono sempre fonte di incertezze, soprattutto per quanto riguarda le impostazioni tecniche e la complessa gestione delle gomme e delle risorse nel ritmo serrato di una gara, con sfide rese ancora più impegnative da un gruppo di rivali più competitivi e costanti che mai. Per noi questo si è rivelato un Gran Premio al di sotto delle aspettative, in contrasto con una brillante sessione di qualifiche dove abbiamo conquistato la Pole Position seguita da una vittoria nella Sprint Race di sabato.  Ciononostante, è d’obbligo per noi affinare alcuni aspetti e continuare a lavorare con diligenza, mantenendo pazienza e compostezza senza farsi prendere dal panico. La nostra attenzione deve essere rivolta a ritrovare le prestazioni che ci contraddistinguono e la competitività necessaria per elettrizzare l’intera squadra. La nota positiva del weekend è stata senza ombra di dubbio Fabio Di Giannantonio, che ha conquistato la pole position e conteso il successo nella Sprint a Marc Marquez fino alla fine. Nella gara lunga per il pilota della Pertamina Enduro VR46  il primo podio domenicale. “Diggia” ha offerto una prestazione eccellente, confermando le promesse mostrate nel round d’apertura. Marc ha affrontato difficoltà insolite, guidando in modo difensivo mentre lottava con il ritmo e una sensazione instabile sulla moto. Nonostante ciò, ha dimostrato una grande determinazione, guidando in modo aggressivo per sfruttare ogni grammo di potenziale. Tuttavia, nemmeno la tenacia tipica di un campione è stata sufficiente a superare i limiti della giornata. Ad aggravare altri problemi tecnici, Bagnaia ha commesso un errore cruciale nelle qualifiche. Su una pista come questa, dove i sorpassi sono notoriamente difficili, recuperare da una posizione di griglia compromessa per cambiare l’esito della gara diventa un compito davvero arduo”.