Una frase del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sull’uso delle basi statunitensi in Italia, ha provocato una polemica dura in Italia, con reazioni, specialmente delle opposizioni che accusano il governo Meloni e che chiedono di riferire in parlamento. Cosa ha detto Rutte? Ha dichiarato che dall’Italia, dalle basi militari americane, sarebbero partiti 500 voli di aerei militari statunitensi alla volta dell’Iran, e questa frase l’ha pronunciata in un’intervista a Fox News, alla vigilia dell’incontro con Donald Trump. Sarà un caso che il canale televisivo sia quello più seguito dal mondo MAGA? La dichiarazione era un messaggio a chi negli States considerano gli europei un grosso peso economico per gli USA e a quelli che pensano che gli europei abbiano lasciato solo Trump nel conflitto contro l’Iran e dopo che il conduttore del programma gli ha snocciolato tutti i dinieghi all’uso delle basi americane, lui ha risposto che appunto, dalle basi americane in Italia sarebbero partiti 500 voli statunitensi. In fondo voleva sottolineare la fedeltà e la lealtà del governo italiano nei confronti degli USA ma ha ottenuto un vespaio di polemiche politiche in Italia. Dopo le sue dichiarazioni ci sono stati comunicati del ministero della difesa italiano circa la differenza tra le attività di logistica, che sono lecite e consentite dall’articolo 5 della NATO, e quelle cinetiche per le quali è necessario il consenso dell’esecutivo. Ma Rutte, da buon politico di razza, si è barcamenato in un equilibrio però precario e fonti anonime di Bruxelles, fanno trapelare che lui stesso sia consapevole di avere un atteggiamento verso Donald Trump, che sfocia quasi nel servilismo, ma questo a suo dire, sarebbe l’unica cosa da fare per far si che l’alleanza regga. Ma a ben guardare, questo è un atteggiamento proprio di quasi tutti i leader europei dell’alleanza, infatti a parte la Spagna di Saanchez, tutti gli alleati europei si sono comportati come l’Italia. Il problema è: questi 500 aerei partiti dalle basi in Italia, erano aerei inviati a bombardare? Erano voli di guerra e propedeutici a tante vittime iraniane? Chi scrive crede che non sapremo mai davvero cosa sia successo in questo frangente, non sapremo mai se, anche di contorno e\o di appoggio, il nostro Paese ha partecipato, o sta partecipando ad una guerra che potrebbe avere scenari ancora più pesanti e catastrofici se le diplomazie in campo non riusciranno a fermare questa spirale che, al momento, non è foriera di pace e di tranquillità.