XBOX reset è iniziato: oltre 3000 licenziamenti pianificati

Di In Tecnologie
Luglio 12, 2026
Asha

Come promesso nella lettera di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, il nuovo CEO di XBOX, Asha Sharma, ha iniziato il suo programma di reset della divisione XBOX volto a tagliare i costi e generare margini più alti sui profitti della divisione, oltre a una generale limatura della struttura interna manageriale del reparto. Purtroppo, a farne le spese in questi casi sono principalmente i dipendenti: numerosi studi sono infatti stati colpiti da licenziamenti di enorme portata, con milleseicento licenziamenti già avvenuti e altri milleseicento pianificati per il 2027, con studi di grande nomea come id Software che sono andati incontro ad un forte ridimensionamento.

Altri studi invece sono stati riassegnati a giochi e franchise considerati più profittevoli: dopo il freddo riscontro del pubblico su Avowed The Outer Worlds 2, entrambi usciti durante lo scorso anno, Obsidian Entertainment, studio di sviluppo formato da veterani del genere degli rpg in prima persona, è adesso ufficialmente alle prese con lo sviluppo di un nuovo capitolo di Fallout, probabilmente anche nel tentativo di inseguire il successo della fortunata trasposizione live action disponibile su Prime Video.

Ci sono stati aggiornamenti anche per quanto riguarda gli studi a rischio chiusura che abbiamo trattato nelle scorse settimane: Double Fine e Compulsion Games sono stati scorporati dalla divisione XBOX e tornano ufficialmente ad essere degli studi indipendenti a tutti gli effetti, mentre Undead Labs e Ninja Theory hanno ricevuto delle offerte e sono stati acquistati da nuovi investitori, permettendogli quindi di concludere lo sviluppo dei titoli già annunciati (State of Decay 3 Senua, rispettivamente), che a quanto pare usciranno anche su Playstation.

Infine, l’ultimo studio di cui si è rumoreggiata la chiusura, Arkane Lyon, software house francese famosa per aver dato i natali a Dishonored Deathloop e al momento a lavoro su una trasposizione videoludica di Marvel’s Blade, dovrebbe andare incontro a una ristrutturazione aziendale, con un nuovo management a capo della baracca.

Per quanto riguarda invece la struttura aziendale della divisione XBOX, come detto in apertura, l’obiettivo di semplificare il decision making viene operato adottando dei tagli ai livelli di management, che in alcuni casi arrivavano addirittura a quattordici livelli distinti, riducendoli a cinque e, quando possibile, anche a tre.

Non è mai bello quando tremila persone perdono il proprio lavoro, ma purtroppo bisogna anche guardare le cose con un occhio critico: Asha Sharma si sta addossando tutte le colpe e le critiche della strategia miope e sconclusionata dei suoi predecessori, che hanno pensato che, spendendo soldi in acquisizioni multimiliardarie a destra e a manca, i giocatori sarebbero stati eventualmente costretti a finanziare l’ecosistema XBOX e a rendere il tutto profittevole. La realtà, però, è stata ben diversa: tra flop commerciali e un ridimensionamento della sezione gaming per puntare sul IA, Microsoft non sembra più tollerare ulteriori fallimenti.

E, a farne le spese, sono ovviamente le persone più deboli, i dipendenti all’ultimo step della azienda, considerate persone sacrificabili, quando in realtà, senza di loro, i giochi non possono esistere. Vedremo se questo nuovo corso porterà a Microsoft i profitti desiderati (spoiler: probabilmente no), ma per il momento non possiamo fare altro che ammirare lo stato di crisi a cui hanno portato anni di investimenti scellerati.