La ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo si svolgerà a Taranto, dal 21 agosto al 3 settembre 2026, rappresentando la quarta edizione su territorio italiano dopo Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009. La manifestazione, che ha visto la sua prima edizione nel 1951 ad Alessandria d’Egitto e la partecipazione di 10 paesi, compie 75 anni proprio quest’anno, vedendo i paesi partecipanti crescere, si è arrivati ora a 26, oltre a discipline e partecipanti.
I giochi si svolgono ogni 4 anni nell’anno post olimpico a partire appunto dal 1951, su impulso dell’allora vicepresidente del CIO Mohammed Taher Pacha, egiziano, andando a fondare il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, con sede ad Atene.
I paesi partecipanti sono appunto tutti quelli che si trovano nel bacino del mediterraneo, inclusi anche quelli che non hanno sbocco diretto sul mare, come Andorra, Kosovo, San Marino, Portogallo, Serbia e Macedonia del Nord, e dove le uniche escluse sono Palestina e Israele.
Per l’Italia questa manifestazione ha portato molto spesso delle grandi soddisfazioni, affermandosi 13 volte su 19 prima nel medagliere e vedendo partecipare anche atleti di primo ordine, come Pietro Mennea, Federica Pellegrini, Nicola Pietrangeli e tanti altri.
Venerdì 21 agosto ci sarà la cerimonia d’apertura che sancirà la partenza delle gare, con 13 città pugliesi coinvolte e 33 discipline sportive , con l’aggiunta di kickboxing e baseball5 come sport dimostrativi.
Dal punto di vista degli investimenti il governo ha stanziato 350 milioni di euro di cui 275 milioni riguardanti solo le infrastrutture, con 45 impianti costruiti o rinnovati, in 21 diversi comuni. Dall’evento svoltosi a 50 giorni dall’inizio dei Giochi, secondo le dichiarazioni del Ministro per gli affari Europei, Tommaso Foti, si evince come solo 116,5 milioni di euro siano a carico dello stato mentre 165 milioni di euro siano stati destinati dal Fondo Sviluppo e Coesione.
La Corte dei Conti rilevava, inoltre, nella sua relazione come la soluzione degli alloggi per gli atleti, previsti in crociere per la mancanza di tempo per la costruzione di un vero e proprio villaggio olimpico, abbia rappresentato un punto critico, con costi molto elevati, bandi andati deserti e difficoltà nel reperire navi in periodi di alto turismo. Sempre secondo lo stesso ente, nel comunicato stampa, sottolinea come siano previste coperture dei costi solo per 8 milioni da parte degli sponsor e 1,8 milioni da parte della Regione Puglia, e che non si trovano evidenze di ulteriori 15 milioni di ricavi previsti nel masterplan presentato dal Comitato organizzatore, richiamando tutti i dirigenti a “evitare a ridosso del termine di inizio dei Giochi un ulteriore aumento dei costi, che risultano già elevati”.
Tra i fiori all’occhiello degli investimenti per i Giochi del Mediterraneo troviamo lo stadio di Taranto, il nuovo stadio Erasmo Iacovone. L’impianto innovativo, sicuro, accessibile e rispondente ai requisiti UEFA 4, è stato progettato secondo il principio base di flessibilità e trasformazione degli spazi, non solo uno Stadio ma un polo attrattivo che vive 7/7 nel cuore pulsante dello storico quartiere Salinella. Con un esborso intorno ai 60 milioni, gli interventi hanno permesso di rendere lo stadio della città pugliese uno dei più tecnologici e all’avanguardia d’Italia, con una capienza di più di 20 mila posti. Purtroppo, però, per mancanza di capienza e di trasporti, questo non potrà far parte del dossier FIGC presentato alla UEFA per EURO32.