Anche Netflix si unisce al trend dell’estate: due team chiusi

Di In Tecnologie
Agosto 16, 2026
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Abbiamo visto, nel corso delle settimane appena trascorse, come il mondo dei videogiochi sia in grandissima difficoltà: abbiamo parlato degli aumenti di prezzo di Microsoft e Sony, dei licenziamenti e chiusure nella divisione XBOX, di un momento generalmente difficile per tutte le grandi major videoludiche più affermate (tranne Nintendo che, grazie ai numeri incredibili di Switch 2, che seguono quelli già fuori dal mondo della prima Switch, naviga in acque decisamente più calme rispetto alla concorrenza).

Purtroppo è notizia di questa settimana che un altro gigante dell’industria dell’intrattenimento digitale abbia deciso di tagliare i fondi a due dei propri team: Netflix ha infatti annunciato la chiusura dei team Night School e Moonloot. Netflix non ha mai avuto un grandissimo apporto nel mondo del gaming, pur avendo annunciato qualche anno fa un’espansione per cercare di diversificare la propria offerta, offrendo anche diversi giochi gratis tramite la sua app per telefono o tramite browser.

Sembrerebbe però chiaro come il periodo di luna di miele tra Netflix e il mondo videoludico sia ormai finito, con le chiusure di questa settimane che seguono quelle già avvenute in precedenza nel corso del 2024 e 2025. I due team in questione arrivavano però da situazioni totalmente differenti: mentre Moonloot è stato infatti uno studio con una storia travagliata, che nei quattro anni dalla sua apertura non aveva ancora pubblicato alcun gioco, la chiusura di Night School, considerato uno dei team punta di diamante della compagnia, arriva come un fulmine a ciel sereno.

Night School ha dato vita a giochi che hanno ottenuto grande successo, come Oxenfree e il suo seguito, sia presso il pubblico che presso la critica, tanto vero che anche Netflix stessa aveva comunicato come i numeri prodotti dai giochi di questo studio fossero “veramente solidi”. A quanto pare, non solidi abbastanza dal salvarli dalla chiusura. E, ancora una volta, sviluppatori talentuosi vengono lasciati a casa, perdendo il lavoro da un giorno all’altro. Nello stato attuale delle cose, purtroppo la domanda con cui ci lasciamo può essere una sola: a chi toccherà la prossima volta?