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Bimba morta a Palermo, i genitori indagati per omicidio colposo

Di In Cronaca
Agosto 23, 2026
Bimba morta a Palermo, i genitori indagati per omicidio colposo

Sono indagati per omicidio colposo i genitori di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni morta a Palermo dopo aver contratto la difterite. L’iscrizione nel registro degli indagati è stata disposta dalla procuratrice per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna, nell’ambito degli accertamenti sulla responsabilità genitoriale della coppia.Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la bambina non era stata vaccinata contro la difterite, così come gli altri tre figli della coppia. I genitori avrebbero scelto di non sottoporre i bambini alle vaccinazioni perché convinti che una profilassi avesse provocato l’autismo in un loro cuginetto. Dopo la morte della bambina, anche gli altri tre figli sono stati vaccinati.L’iscrizione dei genitori nel registro degli indagati viene considerata, in questa fase, un atto a garanzia. La Procura dovrà infatti chiarire se la mancata vaccinazione possa aver avuto un ruolo determinante nella morte della piccola. Sarà fondamentale anche l’esito dell’autopsia, che verrà eseguita dai medici legali incaricati dalla Procura. I genitori potranno nominare propri consulenti per partecipare agli accertamenti.Gli investigatori stanno inoltre cercando di ricostruire la diffusione del fenomeno delle mancate vaccinazioni nel quartiere Zen, dove vive la famiglia. Secondo quanto riferito alla Procura, nell’area sarebbe presente una diffusa convinzione, priva di fondamento scientifico, secondo cui le vaccinazioni potrebbero provocare l’autismo nei bambini. La pediatra che ha seguito la piccola avrebbe riferito delle difficoltà incontrate nel tentativo di immunizzare i bambini della zona.La Procura per i minorenni ha disposto anche una verifica urgente nelle scuole materne ed elementari della zona settentrionale di Palermo. L’obiettivo è individuare eventuali bambini non vaccinati e verificare il rispetto degli obblighi previsti dalla legge. Secondo gli inquirenti, alcune famiglie aggirerebbero l’obbligo limitandosi a prenotare le vaccinazioni senza poi sottoporre effettivamente i figli alle somministrazioni richieste.Intanto arrivano notizie positive sulle condizioni del cuginetto della bambina, ricoverato all’Ospedale dei Bambini di Palermo. Il tampone ha confermato la positività al batterio Corynebacterium diphtheriae, responsabile della difterite. Il bambino, però, è vaccinato e sta migliorando clinicamente.Il piccolo aveva manifestato sintomi simili a quelli accusati dalla cugina, ma la malattia si è presentata in una forma molto più lieve. Ha febbre, mal di gola e placche, senza l’evoluzione verso le complicanze più gravi della difterite. Il bambino resterà sotto osservazione e in isolamento, mentre i familiari sono stati sottoposti a profilassi antibiotica.Le autorità sanitarie stanno ora cercando di ricostruire la catena del contagio e individuare il possibile paziente zero. Parallelamente proseguono i controlli per evitare la comparsa di nuovi casi, mentre la vicenda della piccola Anna Rosa ha riacceso l’attenzione sull’importanza delle vaccinazioni e sul rispetto degli obblighi di immunizzazione previsti per i minori.