Il governo punta a sostenere la crescita dei salari reali attraverso una serie di interventi che vanno dal taglio strutturale del cuneo fiscale al rinnovo dei contratti del settore pubblico, passando per gli incentivi alla contrattazione collettiva nel privato. A delineare la linea dell’esecutivo è il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, intervenuto al Meeting di Rimini in un’intervista a ilSussidiario.net.
Tra le prossime misure allo studio c’è anche una riduzione dell’Irpef per i redditi fino a 60mila euro. “Con la prossima Legge di bilancio contiamo di ridurre l’Irpef per i redditi fino a 60.000 euro”, ha spiegato Durigon, secondo cui l’intervento potrebbe contribuire a dare maggiore respiro al potere d’acquisto dei lavoratori, in una fase ancora caratterizzata dal rialzo del costo della vita.
Il sottosegretario ha ricordato le misure già adottate dal governo, citando il taglio strutturale del cuneo fiscale e i rinnovi dei contratti del pubblico impiego con i relativi aumenti retributivi. Sul fronte privato, l’esecutivo ha puntato invece a incentivare il rinnovo dei Ccnl e a rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva, anche attraverso il cosiddetto Decreto Primo maggio e l’introduzione del “salario giusto”.
Secondo Durigon, però, anche le imprese sono chiamate a fare la propria parte. L’inflazione, ha osservato, aumenta i costi delle materie prime ma può incidere anche sulla crescita dei profitti, lasciando margini per intervenire sulle retribuzioni attraverso la contrattazione. “Tutti possono fare la loro parte”, ha sottolineato, richiamando la necessità di una risposta al crescente costo della vita.
Particolare attenzione è stata dedicata ai rinnovi contrattuali. Per Durigon non è più accettabile che alcuni Ccnl rimangano fermi per periodi superiori a dieci anni, mentre un confronto più efficace tra imprese e sindacati potrebbe contribuire a rendere più tempestivi gli adeguamenti salariali.
Contrattazione e lotta al dumping
Il tema della rappresentanza e della contrattazione resta quindi centrale nella strategia indicata dal sottosegretario leghista. L’obiettivo, ha spiegato, è soprattutto contrastare il dumping contrattuale e il conseguente fenomeno del lavoro sottopagato.
Durigon ha inoltre auspicato che le parti sociali possano individuare strumenti capaci di adeguare i salari anche prima della scadenza dei contratti, soprattutto in presenza di aumenti significativi dell’inflazione. In questo modo, secondo il sottosegretario, i lavoratori potrebbero beneficiare più rapidamente degli adeguamenti necessari a tutelare il potere d’acquisto.
La prossima legge di bilancio rappresenterà dunque un passaggio importante per verificare la concreta attuazione delle misure annunciate dal governo, mentre il tema dei salari resta al centro del confronto tra esecutivo, imprese e organizzazioni sindacali.