74 views 3 mins 0 comments

Russia, minacce a Londra: “Possibili attacchi a obiettivi britannici”

Di In Politica
Agosto 28, 2026
Mosca minaccia ritorsioni contro obiettivi militari britannici dopo l'uso di armi fornite a Kiev nei raid contro infrastrutture russe. Trump rassicura: “Putin non attaccherà territori Nato”, mentre Bruxelles esclude un rischio immediato di un attacco all'Alleanza.

Sale la tensione tra Mosca e Londra. La Russia ha minacciato ritorsioni contro il Regno Unito in risposta alla fornitura di armamenti all’Ucraina, utilizzati anche negli attacchi contro raffinerie e infrastrutture sul territorio russo. Il ministero degli Esteri russo ha avvertito che la risposta potrebbe riguardare “qualsiasi obiettivo militare e attrezzatura britannica in Ucraina e al di fuori di essa”.

A smorzare, almeno in parte, i timori di un’ulteriore escalation sono arrivate in serata le parole di Donald Trump. Il presidente americano ha riferito di aver avuto “buone discussioni” con Vladimir Putin, assicurando che il leader russo non avrebbe intenzione di “attaccare territori Nato”. Anche fonti europee a Bruxelles hanno escluso un rischio immediato di un attacco contro Paesi europei o membri dell’Alleanza, pur avvertendo che continueranno le cosiddette azioni ibride e altre forme di pressione.

Il monito di Mosca è arrivato attraverso la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, mentre il Cremlino respingeva le indiscrezioni sulla presunta volontà di mettere alla prova la Nato con un attacco limitato a uno dei Paesi membri nei prossimi anni.

A rilanciare questa ipotesi era stato il Wall Street Journal, secondo cui la recente visita a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe, sarebbe servita proprio a mettere in guardia il Cremlino da una simile iniziativa. Una ricostruzione già respinta da Trump, che aveva definito la missione “semi-routine”. Anche il capo dei servizi segreti esteri russi, Serghei Naryshkin, ha descritto il colloquio con Ratcliffe come un normale “incontro di lavoro”, senza elementi particolari.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito le ipotesi di un futuro attacco russo alla Nato semplici “spauracchi” diffusi da alcuni media occidentali e privi di fondamento. Parallelamente, però, Mosca ha rivolto un avvertimento diretto a Londra, accusata di contribuire all’escalation attraverso il sostegno militare a Kiev.

Il Regno Unito, infatti, avrebbe intensificato nelle ultime settimane il proprio sostegno all’Ucraina. Tra le forniture figurerebbero anche droni destinati ad attacchi in profondità sul territorio russo. Il premier britannico Andy Burnham ha inoltre annunciato che Londra metterà a disposizione di Kiev i progetti dei missili da crociera Storm Shadow, già utilizzati dalle forze ucraine.

Secondo Zakharova, Londra dovrebbe “rinunciare immediatamente” a quello che Mosca considera un atteggiamento ostile e aggressivo. La portavoce russa ha quindi ribadito che l’impiego di armi britanniche contro obiettivi in Russia potrebbe provocare una risposta diretta contro strutture e mezzi militari del Regno Unito, sia in Ucraina sia oltre i suoi confini.

Sul fronte interno russo, intanto, un ufficiale è morto a San Pietroburgo nell’esplosione della sua automobile. La vittima sarebbe un tenente colonnello delle Forze aerospaziali russe. Nell’esplosione è rimasta ferita anche la moglie. Il Comitato investigativo ha aperto un’inchiesta, parlando ufficialmente di un “incendio di un’auto”. L’episodio si inserisce in una serie di attentati contro militari russi, alcuni dei quali attribuiti dalle autorità ai servizi segreti ucraini.