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Svolta nelle indagini sulla strage del rave di Aarau: arrestato un 43enne svizzero

Di In Politica
Settembre 01, 2026

C’è un uomo in custodia per il drammatico assalto armato avvenuto nel fine settimana all’ippodromo di Schachen, ad Aarau, durante un festival di musica techno. Nella notte tra domenica e lunedì, intorno all’una, la polizia cantonale ha arrestato un cittadino svizzero di 43 anni, ritenuto l’unico esecutore della sparatoria costata la vita alla ventidueenne italiana Maria Spinelli e in cui sono rimaste ferite altre cinque persone.

Dopo ore di caccia all’uomo e il dispiegamento di massicce forze di sicurezza, le autorità sono riuscite a intercettare e bloccare il sospettato. Secondo le prime note ufficiali diffuse dagli inquirenti della Polizia del Cantone dell’Argovia, gli elementi raccolti finora portano a escludere la presenza di complici: il quarantaduenne avrebbe agito da solo. Rimane tuttavia ancora fitto il mistero sul movente dell’attacco.

La tragedia si è consumata nelle battute finali dell’evento musicale. L’assaltatore ha aperto il fuoco colpendo ripetutamente tra la folla. Per la giovane italiana Maria Spinelli, originaria di Città Sant’Angelo (Pescara), i soccorsi si sono rivelati purtroppo inutili: la ragazza è deceduta sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate.

Il bilancio si completa con cinque feriti, trasportati d’urgenza nei vicini ospedali con gravità variabili: si tratta di una cittadina tedesca e quattro uomini svizzeri, di età compresa tra i 24 e i 31 anni.

L’inchiesta si preannuncia complessa. Secondo le indiscrezioni pubblicate dal Corriere del Ticino, i colpi sarebbero stati esplosi in due punti differenti dell’ippodromo e, dettaglio inquietante, sarebbero state impiegate due armi diverse: una pistola calibro 9 e un fucile d’assalto. Questa circostanza aveva inizialmente fatto pensare alla presenza di due killer, un’ipotesi poi smentita o quantomeno ridimensionata dagli investigatori che ritengono il 43enne l’unico esecutore materiale.

Resta ancora da chiarire l’esatta provenienza delle armi e cosa abbia spinto l’uomo a fare fuoco sui partecipanti. Per fare piena luce sui dettagli del fermo e sugli sviluppi investigativi, la polizia svizzera ha annunciato che non rilascerà ulteriori dichiarazioni fino alla conferenza stampa ufficiale fissata per mercoledì 2 settembre alle ore 14:00 presso la stazione di Schafisheim.