Disegnatore e pubblicitario, Guido De Maria è stato uno dei volti simbolo della ‘gioia di vivere’ emiliana ma anche colui che a inizio anni Settanta ha portato il mondo dei fumetti in televisione, con quel ‘Gulp! I fumetti in tv’, che diventerà successivamente ‘SuperGulp!’.
Un programma diventato cult.
De Maria è morto a 93 anni a Modena, lasciando un vuoto enorme. ‘Gulp! I fumetti in tv’, nato da una intuizione di Giancarlo Governi, vedeva alla regia proprio il modenese De Maria: un appuntamento serale che aveva il pregio di unire il mondo dei bambini e quello degli adulti, grazie a quei personaggi disegnati che erano ‘ambasciatori’ di cultura e critica. Personaggi del calibro di Nick Carter, creato da De Maria appositamente per il programma, poi Patsy e Ten, le Sturmtruppen di Bonvi, Corto Maltese di Hugo Pratt. Ancora: Lupo Alberto e il Gruppo Tnt, per non dimenticare Tex di Bonelli.
Guido De Maria aveva 93 anni ed era grande amico di Francesco Guccini e di Franco Fontana: il cantautore è morto lo scorso 6 agosto, il maestro della fotografia sabato. Una estate terribile per la cultura modenese, e non solo. A inizio mese anche il lutto per il pittore Giuliano Della Casa. Nato a Lama Mocogno sull’Appennino modenese il 20 dicembre del 1932, De Maria dopo essersi trasferito a Bologna aveva abbandonato gli studi universitari per dedicarsi esclusivamente al disegno umoristico. Le sue vignette trovarono spazio sui più importanti quotidiani e settimanali italiani, come ‘Epoca’ diretto a Enzo Biagi e ‘Candido’, fondato da Giovannino Guareschi.
La capacità di far sorridere con la matita e le parole fecero presto breccia anche nel mondo della pubblicità, altro ambito nel quale De Maria ha lasciato il segno. Giusto per citare alcune di quelle che hanno fatto storia: la ‘camicia coi baffi’ con Maurizio Costanzo, i nani boscaioli della Loacker oppure ‘Ottima direi è cera Grey’. Il funerale sarà celebrato mercoledì alle 14.30 alla funeral Home Terracielo di Modena, per poi proseguire al cimitero di Santa Maria di Mugnano. Il primo agosto del 2010 il Comune di Lama Mocogno ha voluto rendere omaggio all’illustre compaesano conferendogli la cittadinanza onoraria. Lo ricorda il club Tenco, che nel 2015 gli attribuì il Premio all’operatore culturale: “Aveva presentato, all’insaputa del diretto interessato, la domanda di iscrizione alla Siae per il suo amico Francesco Guccini. Portò i fumetti in tv. Per gli amici del Tenco cucinava, e distribuiva per le strade di Sanremo, lo gnocco fritto”. Anche la comunità locale è stretta nel dolore.
“Guido De Maria ci ha lasciato. È una notizia che – scrive il sindaco di Modena Massimo Mezzetti – arriva nell’ultimo giorno di un agosto davvero doloroso per Modena, segnato dalla scomparsa di persone che hanno dato moltissimo alla cultura della nostra città e che, partendo da qui, hanno saputo parlare all’Italia e al mondo. Quella di Guido è per me anche una perdita personale. Se ne va un altro protagonista di una Modena che ha amato e nella quale è cresciuto: una città curiosa, creativa, ironica, capace di mettere insieme talenti diversissimi e di far nascere esperienze che avrebbero lasciato un segno profondo. Guido apparteneva pienamente a quella stagione. Quella di Guccini, di Bonvi, di Franco Cosimo Panini, di un gruppo di persone che non aveva paura di inventare, sperimentare, contaminare linguaggi diversi”. Il presidente della Regione Michele de Pascale lo ricorda come uno “tra i più creativi protagonisti della cultura del Novecento” che “ha saputo trasformare il linguaggio del fumetto in un fenomeno popolare”.