Parigi oltre la Tour Eiffel: 5 luoghi da scoprire

Di — In Almanacco, Viaggi
Settembre 29, 2026
Panorama urbano dall'alto con un fiume attraversato da ponti, un'imponente torre metallica sulla sinistra, monumenti storici e una vasta distesa di edifici sotto un cielo nuvoloso al tramonto.

Parigi è una delle città più visitate al mondo, ma proprio per questo tende a concentrare i flussi turistici lungo un pugno di tappe obbligate. Eppure, basta allontanarsi di pochi isolati dalle arterie principali per scoprire cortili silenziosi, parchi dall’atmosfera sospesa nel tempo e piccoli musei di straordinaria bellezza. Ecco cinque luoghi sottovalutati che regalano un’esperienza autentica e affascinante della Ville Lumière.

Nascosto in un vicolo privato nel quartiere di Nouvelle Athènes (IX arrondissement), il Musée de la Vie Romantique era la residenza del pittore Ary Scheffer, punto di ritrovo nell’Ottocento per artisti del calibro di George Sand, Frédéric Chopin e Eugène Delacroix. Conserva dipinti, memorabili storici e oggetti personali dell’epoca romantica. Il vero gioiello è il suo cortile con giardino e serra, dove è possibile fermarsi per un tè o una lettura immersi nel verde e nel silenzio assoluto, a pochissima distanza dal caos di Pigalle.

Mentre il Jardin du Luxembourg e le Tuileries sono sempre affollati, il Parc des Buttes-Chaumont, situato nel XIX arrondissement, offre uno dei paesaggi urbani più spettacolari di Parigi, concepito nell’Ottocento sulle ceneri di una vecchia cava di pietra. È caratterizzato da forti dislivelli, una grotta con cascata artificiale e un isolotto roccioso sormontato dal Temple de la Sibylle, da cui si gode una vista panoramica mozzafiato su Montmartre. È il parco preferito dai parigini per i picnic al tramonto e le passeggiate del fine settimana.

La Petite Ceinture è un’antica linea ferroviaria circolare costruita a metà Ottocento per collegare le stazioni parigine, poi dismessa negli anni ’30 del Novecento. Oggi diversi tratti sono stati riqualificati e aperti al pubblico come percorsi pedonali immersi nella vegetazione spontanea. Camminare lungo i binari coperti di edera, esplorare le ex stazioni trasformate in centri culturali, bar e spazi di aggregazione (come La Recyclerie nel XVIII arrondissement) vi farà vivere un’esperienza di rigenerazione urbana unica.

Situato nel IX arrondissement, il Musée Gustave Moreau è rimasto esattamente come il pittore simbolista Gustave Moreau lo ha concepito prima di morire, lasciando la sua casa d’infanzia allo Stato francese. Il punto forte del museo è lo studio al terzo piano, dominato da una celebre ed elegantissima scala a chiocciola in ferro battuto che sembra fluttuare nello spazio. Le pareti sono ricoperte da centinaia di dipinti, bozzetti e acquerelli ricchi di misticismo e mitologia.

Prima dei grandi magazzini, la borghesia parigina dell’Ottocento passeggiava all’interno dei Passages Couverts: gallerie commerciali sormontate da splendide vetrate in ferro e vetro, pavimentate a mosaico. Esplorare queste gallerie nascoste tra il II e il IX arrondissement significa fare un vero e proprio salto indietro nel tempo, al riparo dalla pioggia e dal traffico cittadino.