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Autunno caldo in Europa: Giorgia Meloni muove i primi passi tra vincoli UE e Piano Mattei

Di — In Politica
Ottobre 01, 2026
Meloni salvini tajani image photo

In Europa, l’autunno 2026 è una stagione calda, non tanto per il clima, ma, come accaduto negli anni ’70, le possibili tensioni sociali dovute all’aumento dei prezzi potrebbero diventare le vere protagoniste della cronaca. A preoccupare governanti e consumatori, in particolare, è l’aumento dei carburanti, conseguenza diretta della terza guerra del Golfo tra USA e Iran. In Francia, nazione nota per essere stata in passato culla di rivoluzioni, nei giorni scorsi si è avuto un assaggio della rabbia popolare: studenti e dipendenti pubblici sono scesi in piazza a manifestare contro il caro vita e le immagini degli scontri hanno fatto il giro del mondo. Questi scioperi d’oltralpe sono mobilitazioni propedeutiche alla grande manifestazione prevista per il 17 ottobre.

Ed è in questo clima complesso che il governo di centrodestra, presieduto da Giorgia Meloni, sta lavorando nel tentativo di mitigare l’impatto dei rincari sulle tasche delle famiglie e sulle casse delle imprese. Secondo i dati Istat, riportati dal Il Sole 24 Ore, l’inflazione è passata dal 3,3% di agosto al 4,2% di settembre. Il motivo di questo brusco aumento è dovuto proprio alla crisi energetica.

Meloni chiede maggiore flessibilità all’Europa

Intervenuta in videocollegamento alla seconda edizione di “Oltre le Radici”, l’evento annuale organizzato dal quotidiano Il Gazzettino, la premier ha annunciato l’invio di una lettera alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. L’obiettivo della missiva è affrontare il tema spigoloso dei rincari di concerto con il Consiglio dell’UE e l’Ecofin (il Consiglio Affari Economici e Finanziari), in modo da ottenere maggiore flessibilità di bilancio. Nel corso del suo intervento, Giorgia Meloni ha dichiarato che anche altri Stati, a partire dalla Repubblica Ceca, si stanno muovendo sulla stessa linea dell’Italia. Da Bruxelles è stato intanto confermato il ricevimento del documento: nelle prossime settimane la richiesta italiana di maggiore flessibilità sarà trattata sia nella riunione dell’Ecofin in Lussemburgo sia in quella del Consiglio UE.

Ursula von der leyen

il Governo Meloni cerca l’intesa sui carburanti

Stando a fonti di Palazzo Chigi, riportate dall’ANSA, sono ben avviate le interlocuzioni tra la Presidenza del Consiglio e il Governo libico per favorire l’adesione di Tamoil all’appello sul price cap dei carburanti. Dopo le decisioni già assunte da Eni, IP e Q8, l’obiettivo del Governo è quello di estendere ulteriormente l’iniziativa e contribuire a contenere il costo di benzina e gasolio, cercando così di alleggerire il peso dei rincari sulle tasche degli automobilisti italiani.

Congo, il governo Meloni punta sulle materie prime critiche

Sempre sul fronte energetico e degli approvvigionamenti, il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha incontrato alla Farnesina la sua omologa della Repubblica Democratica del Congo, Thérèse Kayikwamba Wagner. I due capi delle rispettive diplomazie hanno dialogato approfonditamente sul tema dei minerali critici.

Il governo italiano punta infatti a rafforzare la cooperazione con Kinshasa e a favorire una maggiore presenza delle imprese italiane nel Paese africano, anche attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico tra i due ministeri. L’obiettivo strategico è arrivare alla firma di un vero e proprio accordo politico sui minerali critici, considerati fondamentali per l’economia nazionale e per la sicurezza delle filiere produttive italiane. La Repubblica Democratica del Congo, già inserita tra i partner prioritari del Piano Mattei, rappresenta in questo scenario un interlocutore chiave per l’Italia nella costruzione di nuove intese commerciali e nella diversificazione delle proprie fonti di rifornimento.

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