Dopo mesi di bufera, il premier spagnolo Pedro Sanchez si è dimesso. Dalla crisi di Ceuta, che ha portato a una serie di contestazioni legate alla gestione dei migranti, all’onda delle proteste di piazza per la bocciatura dei decreti casa al Congresso spagnolo.
La proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il controverso sfratto a Madrid dell’87enne Maricarmen Abascal. Il dimissionario Sanchez, dopo aver consultato negli ultimi giorni i vertici del Partito Socialista e i membri del suo esecutivo, ha deciso di non attendere la fine naturale del suo mandato, a luglio 2027, e ha annunciato nuove elezioni per il 29 novembre.
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Spagna: fine dell'era Sánchez? I 3 mandati nella bufera