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Ankara ospita il vertice Nato: Trump critica gli alleati e incontra Erdogan

Di In Politica
Luglio 08, 2026

Si è aperto ieri ad Ankara il vertice della Nato, preceduto dal Forum dell’Industria della Difesa, appuntamento che ha riunito leader politici, rappresentanti dell’Alleanza Atlantica e aziende del settore. Al centro dei lavori il rafforzamento delle capacità militari, gli investimenti nell’industria della difesa e il sostegno all’Ucraina.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato nella capitale turca per partecipare al summit, aprendo la sua agenda con un incontro bilaterale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Per la giornata di oggi sono invece previsti il vertice dei leader dell’Alleanza, il faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e una conferenza stampa del presidente americano.

Tra i principali risultati annunciati alla vigilia del summit figura un piano della Nato che prevede investimenti superiori a 40 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per rafforzare le capacità di difesa contro i droni. L’Alleanza punta inoltre a quintuplicare entro il 2027 il numero degli operatori specializzati e a creare una piattaforma comune per accelerare l’acquisto di sistemi di difesa certificati secondo gli standard Nato.

Nel corso del Forum dell’Industria della Difesa sono stati inoltre firmati contratti e lettere d’intenti per un valore superiore ai 50 miliardi di dollari, tra accordi nazionali e multinazionali. Le iniziative riguardano, tra gli altri, i settori del trasporto strategico, della sorveglianza terrestre, dei droni, dei missili e della produzione di materiali critici per la difesa.

Ad aprire i lavori è stato il segretario generale della Nato Mark Rutte, che ha invocato una “rivoluzione industriale” nel comparto della difesa transatlantica per rispondere alle nuove sfide internazionali e all’aumento della domanda.

Nel corso dell’incontro con Erdogan, Trump ha lanciato alcune stoccate agli alleati europei, criticandoli per il mancato sostegno agli Stati Uniti sulla crisi iraniana. Il presidente americano ha espresso delusione per l’atteggiamento di diversi Paesi Nato, citando anche Italia, Francia, Germania e Regno Unito. Riferendosi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha affermato di considerarla “una brava persona”, aggiungendo però che Roma “non c’è stata” sulla questione iraniana.

Trump ha inoltre ribadito la propria posizione sulla Groenlandia, sostenendo che l’isola “dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti” per motivi strategici.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha raggiunto Ankara per prendere parte ai lavori del vertice dell’Alleanza Atlantica.