Apple Music punta sulla trasparenza
Apple Music si prepara a rendere più facilmente riconoscibili i contenuti musicali realizzati con l’intelligenza artificiale. La piattaforma di streaming di Apple dovrebbe introdurre entro la fine del 2026 una dicitura “Made With AI” per segnalare i contenuti che risultano realizzati in modo significativo attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
Le nuove indicazioni per i contenuti generati dall’IA
La novità si inserisce nel sistema di “AI Transparency Tags” sviluppato da Apple. Si tratta di informazioni che consentono a etichette discografiche e distributori di comunicare alla piattaforma l’eventuale utilizzo dell’intelligenza artificiale nella realizzazione di una pubblicazione.
L’indicazione può riguardare diversi aspetti di un prodotto musicale, dalla registrazione alla composizione, fino alla copertina e al video associato al brano.
Con il nuovo sistema, queste informazioni potranno diventare visibili direttamente agli ascoltatori attraverso l’etichetta “Made With AI”. L’obiettivo è fornire maggiori elementi per capire come è stato realizzato il contenuto che si sta ascoltando.
La scelta arriva dopo Spotify
Apple non è l’unica grande piattaforma musicale a intervenire sulla questione. Anche Spotify ha annunciato un sistema per segnalare alcuni contenuti legati all’intelligenza artificiale.
Nel caso di Spotify, il nuovo contrassegno “AI Persona” sarà utilizzato per determinati profili nei quali l’identità dell’artista è stata generata artificialmente. L’etichetta, però, non significa necessariamente che tutta la musica pubblicata da quell’artista sia stata creata attraverso l’intelligenza artificiale.
Un tema sempre più centrale
La diffusione degli strumenti di IA nella produzione musicale sta spingendo le piattaforme a cercare nuovi sistemi per garantire maggiore trasparenza. Le etichette permettono infatti agli utenti di avere più informazioni sull’origine dei contenuti e di distinguere più facilmente le produzioni che hanno fatto un uso rilevante dell’intelligenza artificiale.
Per Apple Music, dunque, il nuovo sistema rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore chiarezza sulla provenienza dei contenuti presenti sulla piattaforma.