Cio’ che resta della nostra vita
Le persone normali che vivono una vita normale, ad un certo punto della loro vita, si trovano ad affrontare un qualcosa che non li fara’ piu’ sentire normali. Cio’ che resta, in questi casi, oltre al rammarico e la delusione, il ricordo di quello che avrebbe potuto essere e non lo e’ stato. A quel punto, e’ lecito chiedersi, “ cosa resta della nostra vita”? Per lungo tempo abbiamo vissuto seguendo i ritmi circadiani del giorno. Ci siamo svegliati al mattino carichi di buone intenzioni e propositi. Abbiamo creduto che il destino fosse nelle nostre mani e che solo noi ne eravamo gli artefici. Pensavamo che vivere una vita normale rispettando le regole, ci esonerasse da qualsiasi compromissione del nostro destino.
Un bel giorno, ( bello per modo di dire) ,abbiamo dovuto scoprire di quanto facile fosse poter vivere cio’ che non avremmo mai pensato di dover vivere. In un primo momento l’incredulita’ ci ha assalito, inducendoci a pensare che subito dopo tutto sarebbe tornato come prima. Piu’ il tempo passa in questi casi, e’ piu’ crescono rabbia e frustrazione, perche’ nulla si puo’ contro chi si cela dietro ad uni scudo inattaccabile. Ed e’ questa consapevolezza che ci impone ad imparare cio’ che non l’abbiamo mai fatto e cioe’ accettare cio’ che non e’ giusto. Comprendiamo che questo e’ l’unico modo per continuare a vivere quando indietro non si torna ed e’ questo l’unico modo per andare avanti.
Cosa restera’ della nostra vita? Materialmente nulla ma il ricordo negli altri di quello che siamo stati e quello che abbiamo dovuto patire, quello vivra’ nei ricordi di chi ci ha realmente capiti ed amati. Meditiamo tutti indistintamente