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Cortina, stop al turismo cafone: nuove regole per il decoro

Di In Cronaca
Agosto 13, 2026
Ferrovia delle dolomiti

Cortina d’Ampezzo alza il livello di attenzione sul comportamento dei visitatori e introduce una stretta contro quelli che l’amministrazione definisce comportamenti incompatibili con il decoro e la civile convivenza. Il Comune ha adottato un’ordinanza contingibile e urgente in materia di pubblico decoro, vivibilità degli spazi pubblici e rispetto delle regole, destinata a rimanere in vigore fino al 15 ottobre 2026.

Il provvedimento arriva dopo una serie di episodi che hanno fatto discutere residenti e operatori. Nel centro della località dolomitica sono stati segnalati turisti che hanno trascorso la notte in sacchi a pelo sulle panchine, tende installate nelle aree verdi e camper utilizzati come veri e propri alloggi di fortuna. In altri casi, gruppi di visitatori sono stati visti consumare pasti e riposarsi sui gradini della basilica dei Santi Filippo e Giacomo.

Tra i comportamenti oggetto dell’ordinanza ci sono lo sdraiarsi sui gradini dei monumenti, nei parcheggi, sulle strade o sulle soglie degli edifici quando questo provochi degrado o intralcio. Sono inoltre vietati il bivacco e il consumo di cibo e bevande in modalità considerate incompatibili con il decoro, così come lavarsi o dormire in luoghi pubblici in maniera ritenuta indecorosa o arrecando disturbo. Il provvedimento interviene anche sull’abbigliamento, vietando la circolazione o la sosta con un abbigliamento manifestamente contrario al pubblico decoro e alla comune decenza.

La questione dei camper viene affrontata con particolare attenzione: la semplice sosta regolare non viene automaticamente considerata un’infrazione, mentre il problema si presenta quando la sosta si trasforma di fatto in campeggio, con tavolini, sedie, fornelli o altri oggetti sistemati all’esterno del veicolo.

L’assessore alla Polizia locale Stefano Ghezze, che ha seguito l’iniziativa insieme al comandante Luis Caranfa, chiarisce che l’intenzione non è quella di mettere un freno agli arrivi. «Non vogliamo scoraggiare il turismo», è il senso della posizione dell’amministrazione, che considera l’accoglienza una risorsa fondamentale per Cortina. L’obiettivo, piuttosto, è intervenire quando determinati comportamenti finiscono per compromettere la vivibilità del paese e il rispetto degli spazi comuni.

La linea scelta dal Comune è quindi quella della prevenzione e del dialogo, lasciando alla Polizia locale uno strumento per intervenire con maggiore incisività nei casi più problematici. L’amministrazione sottolinea infatti che non sarà la normale presenza dei turisti a essere sanzionata, ma quelle condotte che producono concretamente degrado, intralcio o disturbo.

La stretta arriva in un’estate nella quale il tema dell’overtourism è particolarmente sentito sulle Dolomiti. A luglio Comune, Provincia di Belluno e Regione Veneto hanno avviato un progetto pilota con il presidio della Polizia provinciale nelle aree extraurbane e lungo i percorsi più frequentati, con finalità di prevenzione, informazione e tutela ambientale. (Regione del Veneto⁠)

Per Cortina la sfida è dunque trovare un equilibrio: continuare ad accogliere visitatori da tutto il mondo, soprattutto dopo la grande visibilità legata alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, senza però permettere che l’aumento delle presenze si traduca in bivacchi, campeggi improvvisati o comportamenti irrispettosi.

Una linea che il Comune riassume così: Cortina vuole essere accogliente, ma non permissiva.