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Economia degli sport emergenti: il boom di Padel e Corsa

Di — In Sport
Settembre 12, 2026
Soggetto in corsa
Tra le discipline che maggiormente negli ultimi anni hanno guadagnato appeal nazionale ed internazionale troviamo sicuramente il padel: lo sport maggiormente è stato definito “The fastest growing sport in the world”

Gli sport emergenti non sono solo fenomeni di costume: attraverso trend social, nuovi modelli di business, investimenti pubblici e privati, si stanno facendo spazio sempre maggiore nel panorama sportivo internazionale.

Dal punto di vista socio-economico, la maggior parte degli sport cosiddetti emergenti, ma alcuni dei quali con profonde radici in diversi territori nazionali e che negli ultimi anni stanno scoprendo una fama a livello mondiale, hanno diversi punti in comune: un basso costo di ingresso, nuovi target demografici, eventi come prodotto commerciale, il coinvolgimento massivo di brand e sponsor, il turismo sportivo e le attività che si svolgono molto spesso outdoor.

Tra le discipline che maggiormente negli ultimi anni hanno guadagnato appeal nazionale ed internazionale troviamo sicuramente il padel: lo sport maggiormente è stato definito “The fastest growing sport in the world”. Infatti, questa disciplina prima della pandemia era praticata praticamente solo in Spagna e Argentina. Nel mondo, secondo Global Padel Report 2026, ci sono più di 58 mila campi e quasi 20 milioni di giocatori, mentre in Italia si parla di quasi 2 milioni di praticanti e 11 mila campi. Come anticipato, alcune caratteristiche hanno dato modo al padel di crescere in questa maniera: è uno sport facile da imparare, ha la sua dimensione sociale (giocando in 4) e le infrastrutture sono facile da montare e non eccessivamente costose. Il padel in Italia è stato “acquisito” dalla Federazione Italiana Tennis e (per l’appunto) Padel, veloce e lungimirante nel capire le potenzialità della disciplina, investendo anche negli eventi connessi: a Roma viene organizzato uno degli Slam di padel.

Altri esempi possono essere: il Pickleball, anche questo uno sport di racchetta, originario degli USA e con una sempre maggiore diffusione in Europa; il Calisthenics outdoor, con una sempre maggiore richiesta di investimenti pubblici sugli impianti nei parchi; l’Hyrox, con una fortissima community internazionale ed eventi replicabili in tutto il mondo; gli E-sport, che hanno bisogno di un approfondimento a parte.

Un altro fenomeno interessante, collegato strettamente con le nuove tendenze in materia di sport, è la corsa. Anche se rappresenta la disciplina più antica del mondo, di cui si trovano tracce di competizioni già nel 776 a.C. nell’Antica Grecia, come prima gara ufficiale dei Giochi Olimpici. Ma la corsa, in questo periodo storico e anche grazie ai social network, è diventata un fenomeno sociale, collettivo e, sotto sotto, anche di denuncia. La forza dirompente della disciplina è stata poi amplificata per milioni di volte da Strava, una app di tracciamento delle attività (in principio corsa e bicicletta) e delle prestazioni, che permette agli utenti di condividere i propri risultati con i propri amici ma anche con la community, creare Run Club, scambiarsi like ed opinioni. Ma la crescita non si è fermata online, i running club sono usciti dagli schermi, con una sempre maggiore quantità di appassionati, che sia per mantenersi in forma ma anche per socializzare, organizzano delle sessioni di allenamento in gruppo.

I motivi dietro all’esplosione sono quasi sempre gli stessi: impegno economico ristretto, flessibilità, socializzazione, risulta semplice e motivante, soprattutto in gruppo. E quindi aumentano le maratone, mezze maratone o eventi dedicati alla corsa. In Italia si stima una crescita di runner del 8% annuale e un aumento di quasi 20 mila iscritti alle competizioni, con un totale di 72 mila solo nel 2025. Inoltre, la corsa rappresenta un fenomeno trasversale tra generi e generazioni, con una sempre maggiore partecipazione femminile e giovani della generazione Z.

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Giovane professionista di comunicazione sportiva. Mi occupo del lato economico e politico dello sport.

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