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Elezioni in Russia e Germania: trionfa Russia Unita, Linke a Berlino e AfD avanza nell’Est

Di — In Politica
Settembre 21, 2026
Elezioni in Russia e Germania: trionfa Russia Unita, Linke a Berlino e AfD avanza nell'Est

Il fine settimana che ci siamo lasciati alle spalle è stato segnato da due importanti appuntamenti elettorali, quali le elezioni legislative in Russia, le prime dallo scoppio della guerra in Ucraina il 14 febbraio 2022, e quelle regionali in Germania nei Länder di Berlino e del Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

Campagna elettorale in Russia

Dalle 8 locali del mattino di venerdì 18 settembre fino alle 20, il popolo russo dell’Estremo Oriente del Paese e dei territori ucraini occupati, come la Crimea e le province di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, è stato chiamato alle urne per il rinnovamento della camera bassa della Duma, il Parlamento di Mosca. La campagna elettorale è stata poco partecipata, sia perché i candidati di Russia Unita, il partito del Presidente Vladimir Putin, evitano i confronti pubblici per evitare di uscire a vuoto, sia perché le opposizioni sono assenti, con un taglio dei partiti scesi da 75 a 17. Questa riduzione delle alternative è costata un forte calo della partecipazione popolare e ha rafforzato la forza del regime in carica.

Alla tornata elettorale è stato assente Yabloko, formazione socio-liberale e filo-occidentale guidata dall’ecologo Nikolaj Rybakov, unica voce libera e contraria alla guerra in Ucraina. Il partito di opposizione è stato escluso dalla Corte Suprema per presunte violazioni di copyright, ma alcuni candidati di Yabloko potranno essere eletti nei seggi uninominali. Mentre una ventina di candidati sono stati esclusi per aver nominato in alcuni post Alexei Navalny, l’oppositore morto il 16 febbraio 2024 in una prigione siberiana, o per aver condiviso link dei social occidentali, come Instagram e Facebook.

Il risultato delle elezioni in Russia

Le elezioni si sono svolte in un clima surreale, tra la rigidissima blindatura dei seggi, cyberattacchi contro le piattaforme di voto online e le linee di comunicazione e massicci attacchi aerei da parte dell’Ucraina. A trionfare è stato il partito Russia Unita, che fa capo al capo del Cremlino Vladimir Putin e che, secondo i dati diffusi dalla Commissione elettorale centrale, ha ottenuto il 57,83% dei suffragi, conquistando 355 dei 450 seggi.

Un record, quello registrato da Russia Unita, che, rispetto alle legislative del 2021, ha aumentato il consenso del 9%. Il secondo classificato delle elezioni in Russia è stato il Partito Comunista, che ha ottenuto il 13,81% dei voti e 40 seggi, mentre il Partito Liberaldemocratico ha ottenuto l’8,98% e 25 seggi. Il partito Gente Nuova ha ottenuto il 7,96% dei voti e 20 seggi.

L’affluenza è stata del 59%, in rialzo rispetto al 51,7% della tornata precedente. A favorire la vittoria del partito di Putin in queste elezioni legislative è stata la cosiddetta macchina burocratica e amministrativa, ovvero quel serbatoio di voti rappresentato dai dipendenti pubblici che hanno votato Russia Unita per convenienza. Con questa vittoria, il capo del Cremlino si garantirà, almeno sul piano politico, l’unità del Paese in un momento di grandi difficoltà dettate dalla guerra.

Le elezioni regionali in Germania

Parallelamente alle elezioni legislative in Russia si sono svolte quelle regionali in Germania, a distanza di due settimane da quelle svoltesi in Sassonia-Anhalt, che hanno visto la vittoria di AfD.

Nei due Länder si sono registrati due risultati diversi: a Berlino a trionfare è stato Linke, formazione di sinistra fondata nel 2007 sui principi del socialismo democratico, che ha ottenuto il 25,7%. Mentre nell’Est della Nazione continua l’avanzata dell’ultradestra, in quanto, dopo il 43,8% del 6 settembre, ha ottenuto il 38,2% in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, superando il Partito Social-Democratico (SPD).

I partiti protagonisti di questi due importanti successi elettorali, per quanto diversi nei programmi, sono accomunati dal fatto di essere guidati da due donne: se, come è ormai noto, AfD vede alla sua testa Alice Weidel, la leader della Linke è la deputata Elif Eralp.

Per la leader socialista, il sogno di diventare sindaco della capitale tedesca è sempre più vicino e, come riportato dall’ANSA, ha così commentato il successo alle elezioni regionali: «Care berlinesi e cari berlinesi, oggi cambiamo la nostra città. Abbiamo scritto la storia. L’amore e la giustizia hanno vinto contro l’odio. Non siamo radicali, ma le risposte che diamo ai problemi lo sono, perché oggi sono necessarie».

In netto calo, invece, la CDU di Friedrich Merz, che è scesa sotto al 5% e non entra nel Parlamento regionale. Il cancelliere tedesco ha definito i risultati un «disastro» e ha confermato l’intenzione di proseguire con le riforme del governo federale.

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