F1, sulla Ferrari SF-26 una “gabbia” intorno allo scarico per sfruttare i gas roventi. Il sistema FTM è in continua evoluzione con l’obiettivo di trarne il massimo vantaggio aerodinamico. La Rossa di Maranello a Melbourne è nella configurazione già vista in Bahrain con l’aggiunta nella zona esterna al diffusore di un’aletta che migliora il flusso del fondo. La Scuderia scommette ancora su un cofano chiuso, non teme il caldo.
La SF-26 ha colpito l’attenzione degli addetti ai lavori per le interessanti soluzioni viste soprattutto al retrotreno. La Scuderia, rispetto alla rossa che ha chiuso in test i test della seconda sessione in Bahrain, ha introdotto una piccola modifica all’esterno dell’estrattore, mentre ha rinunciato all’utilizzo dell’ala “Macarena”. La soluzione dei flap “ribltabili”, infatti, che è già stata positivamente sottoposta anche alle valutazioni sotto stress, con cicli di lavoro prolungati, non era destinata alla gara del debutto stagionale, perché l’intenzione di Loic Serra è trarre il massimo delle informazioni dalla configurazione che bene ha figurato a Sakhir con lo scarico soffiato grazie al profilo FTM (Flick Tail Mode) che permette di deviare i gas roventi in modo da migliorare sia l’estrazione del flusso dal diffusore, sia aumentare l’efficienza del profilo principale dell’ala posteriore. Gli aerodinamici di Diego Tondi hanno costruito una sorta di… gabbia metallica intorno al terminale per sfruttare al massimo l’effetto del soffiaggio e le effettive potenzialità forse non sono ancora state raggiunte tutte.
Al pacchetto aerodinamico si aggiunge un ulteriore dettaglio: nella zona esterna del diffusore, infatti, c’è l’estensione di un’aletta che contribuisce ad incrementare l’aria da estrarre dal fondo. Ricordiamo che secondo le regole 2026, la cascata di flap che si trova sotto l’asse della ruota posteriore, deve essere ancorata alle pareti esterne del diffusore, in posizione fissa, mentre fino allo scorso anno questa erano parte della brake duct posteriore e seguiva le oscillazioni della ruota. Altro aspetto inportante è che la Ferrari vuole fare valere le doti di raffreddamento della power unit 067/6 dotata della testa in acciaio. La Rossa a Melbourne presenta un cofano motore molto chiuso: ci sono due sfoghi nella linea di cintura laterale, mentre in coda la carrozzeria quasi aderisce ai bracci della sospensione e carena lo scarico. La Ferrari ha intenzione di introdurre delle modifiche sia piccole che grandi in modo continuo nel corso della stagione.
Lewis Hamilton, il sette volte campione del mondo è alla sua ventesima stagione:“Abbiamo fatto un grande lavoro nei test invernali. Abbiamo lavorato tantissimo in fabbrica, ma anche nel cosa imparare dai test, e abbiamo imparato molto dall’anno scorso. Ci lasciamo alle spalle le cose negative e andiamo avanti con quelle positive. Siamo preparati e sappiamo cosa dobbiamo fare. Sappiamo anche che ci aspettano sfide enormi con i nuovi regolamenti. È enormemente diverso rispetto al primo anno ed è una sensazione molto più piacevole, dopo aver passato un anno con la squadra, aver capito la cultura, aver capito i metodi, aver trovato modi di lavorare insieme. Credo che ora siamo a un buon punto come team, e oggi mi sento davvero in sintonia con la squadra. Chiedere un cambiamento è una cosa, ma trovare modi per farlo significa cambiare in meglio per tutti noi. L’anno scorso la curva di apprendimento era ripidissima e stavamo imparando strada facendo, ma quest’anno siamo molto più preparati, e questo mi entusiasma. Torna tutto alla fiducia, al motivo per cui ho scelto questo team. L’obiettivo è vincere. È per questo che stiamo lavorando. Lo fanno tutti, ma questo è il nostro obiettivo: massimizzare ogni opportunità, sperare di lottare nel gruppo di testa, si spera già nelle prime gare. Non lo sappiamo davvero. La Mercedes è sembrata particolarmente veloce, e non sono sicuro che abbiamo visto la Red Bull al massimo. Ma qualunque cosa accada, sento di avere un grande gruppo di persone alle mie spalle, concentrate, testa bassa, nel portare prestazione e nel massimizzare ogni weekend”.
Charles Leclerc: “Melbourne è la prima gara con una macchina completamente nuova, quindi ci sono tanti punti interrogativi, ma sul long run hai un quadro un po’ più chiaro delle prestazioni di tutti finora. Spero di sbagliarmi e che domani saremo molto più veloci, ma al momento sembra che la Mercedes sia un passo avanti, e poi Red Bull, McLaren e noi dietro. C’è ancora del lavoro da fare. Come ho sempre detto, Melbourne e Shanghai sono probabilmente le due piste più difficili per me della stagione, e faccio sempre un po’ più di fatica, quindi è una sfida. Ma non deve essere una scusa, anzi, mi piace questa sfida e lavorerò duro per ribaltare la situazione”.