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il G7 finanziario di Parigi e le questioni internazionali affrontate

Di In Politica
Maggio 22, 2026
Economia

Si è svolto a Parigi tra il 18 e il 19 maggio 2026 la riunione ministeriale dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G7. L’incontro ha rappresentato un appuntamento preparatorio in vista del vertice dei leader del G7 previsto a giugno a Évian, sotto la presidenza francese. Durante la riunione gli argomenti principali sono stati le tensioni economiche globali, l’instabilità geopolitica e la crescente frammentazione dell’economia internazionale. 

La situazione dell’economia Globale

Al centro del dibattito vi è stata la questione degli squilibri economici globali. Difatti, diversi ministri occidentali, tra cui anche il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, non hanno esitato nel manifestare la loro crescente preoccupazione per l’elevata capacità produttiva della Cina e l’aumento delle esportazioni a basso costo provenienti sempre da Pechino. Gli Stati Uniti e il Giappone sostengono infatti che la ridotta domanda interna cinese porti il paese a vendere sui mercati internazionali grandi quantità di beni industriali, danneggiando le economie occidentali. La posizione della Francia e di altri partner europei è stata invece un pò diversa, essi infatti hanno sottolineato come la responsabilità non sia solo della Cina ma anche dell’eccessivo consumo americano e del basso livello di investimenti europei. 

La questione delle materie prime

Successivamente i ministri si sono dedicati alla questione delle materie prime in quanto l’obiettivo dei paesi del G7 è quello di ridurre la dipendenza dalla Cina per minerali strategici indispensabili nei settori tecnologici, energetici e della difesa. Proprio in virtù di questo obiettivo comune hanno cominciato a proporre ed esaminare alcune possibili soluzioni comuni come il monitoraggio dei mercati e nuovi strumenti commerciali per contrastare pratiche considerate distorsive. 

La partecipazione della Siria 

Dal punto di vista diplomatico, fondamentale è stata la partecipazione della Siria ad alcune sessioni chiuse. Infatti, la presenza del ministro delle Finanze siriano Yisr Barnieh è stata letta come un segnale di una possibile e graduale integrazione della Siria all’interno dei circuiti economici internazionali. Le discussioni hanno riguardato soprattutto la ricostruzione economica del paese e, per l’appunto,  il suo possibile reinserimento nel sistema finanziario globale. 

Le difficoltà durante il G7

La riunione ha messo in luce le difficoltà politiche interne al G7, infatti non sono passate inosservate le diverse vedute di Europa e Stati Uniti in merito a questioni come il commercio, il clima e la gestione delle crisi internazionali. Questo ha chiaramente reso complesso mantenere una linea comune. Nonostante ciò, la presidenza francese ha cercato di rafforzare il ruolo del G7 come strumento per il coordinamento economico delle principali democrazie industrializzate, in un quadro internazionale sempre più complesso.