Il terremoto un nemico di famiglia

Di In Almanacco
Giugno 06, 2026
Terremoto

Non c’è mai fine al peggio recita un proverbio della Vox Populi. Tuttavia al peggio, con il tempo, ci si abitua, diremmo noi. Ed è quello che è successo, per certi versi anche per il terremoto, considerato un nemico di famiglia, o  meglio un nemico delle famiglie perdirsivoglia. Da quella famosa data del 23 novembre del 1980, data  in cui il terremoto sconvolse la vita di molte persone residenti in Campania, ne è passata di acqua sotto i ponti. Guerre, epidemie e disordini di ogni genere, ci hanno insegnato a convivere con questi nemici di famiglia. Si è arrivati ad un certo punto che nulla ci sconvolge più facilmente.

Le persone sono stanche di essere stanche di lamentarsi, tanto nulla cambia più di tanto. Questo mondo, a causa di molteplici ragioni, tra le quali lo sfrenato progresso tecnologico e la ricerca del potere ad ogni costo, si sta lentamente avviando verso un punto di non ritorno. Si è persi il gusto delle cose semplici della vita, tra le quali la vera solidarietà umana, la condivisione sociale e la gioia di ricevere e restituire un sincero sorriso. C’è ostililita’ in ogni ambiente per la contesa di un bene materiale o di un obiettivo comune da raggiungere. Ma dove crediamo di arrivare? Siamo davvero tutti consapevoli che il nostro è un viaggio a senso unico senza speranza di ritorno?

Meditiamo  tutti indistintamente