Julien Alaphilippe ha detto basta. Il ciclista francese ha ufficialmente detto addio al ciclismo dopo una lunga (e tortuosa) carriera
Il francese, uno dei prospetti più forti degli ultimi decenni ha rinunciato all’ultimo anno di contratto con la Tudor ponendo fine alla carriera da corridore. La sua ultima corsa è stata al Tour de France, dove all’ultima tappa aveva dichiarato che non avrebbe più percorso la Grande Boucle. A 34 anni “Loulou” è sceso definitivamente dalla bicicletta chiudendo una carriera che lo ha visto spesso protagonista. Julien Alaphilippe ha conquistato il popolo francese (e non solo) grazie alla sua personalità e alla voglia di competere ad alti livelli. I transalpini sono stati conquistati dalla sua eleganza sui pedali e intraprendenza nelle corse di un giorno. Non è mai stato uno scalatore, uno sprinter o uomo da grande giro, ma Loulou sapeva gestirsi e attaccare nelle salite brevi e ripide riuscendo a vincere corse e tappe importanti.
Julien Alaphilippe ha esordito coi professionisti nel 2014 nell’Omega Pharma Quick-Step (l’odierna Soudal Quick Step) rimanendoci per dieci anni (con diverse diciture della squadra). Ha vinto sei tappe al Tour de France e quattro classifiche scalatori nel 2018, due nel 2019, una nel 2020 e una nel 2021, una al Giro d’Italia nel 2024 e una alla Vuelta di Spagna nel 2017. Ma il suo terreno preferito sono state le classiche dove ha conquistato ben tre volte la Freccia Vallone, una volta La Strade Bianche e una volta la Milano–Sanremo. E proprio sul Poggio che il francese ha deliziato il popolo delle due ruote a pedali regalando una grandissima emozione.
Sempre con la squadra belga, Julien Alaphilippe ha vinto tappe alla Tirreno-Adriatico, all’Itzulia Basque Country, al Critérium du Dauphiné consacrandosi agli occhi dei francesi. Altre perle regalate dal transalpino sono state ai campionati mondiali su strada. Nel 2020 e 2021 Loulou non ha avuto avversari conquistando la maglia arcobaleno mandando la Francia in visibilio. Le due vittorie iridate sono state pressoché perfette sotto ogni stile: molto simili ma con differenze estetiche. Erano anni d’oro per il ciclismo transalpino e persino i cronisti durante le classiche esternavano la voglia di vederlo attaccare per conquistare la corsa o la tappa.
Nel 2025 è passato alla Tudor vincendo il Gp del Quebec e questa è stata la sua ultima vittoria in carriera. Gli ultimi due anni sono stati tremendi per Julien Alaphilippe a causa di infortuni, poco mordente e poca lucidità. Il corridore visto negli anni d’oro della Soudal Quick Step erano distanti e questo ha provocato un lento, ma inesorabile, addio al ciclismo. La notizia del suo abbandono non ha colto di sorpresa i suoi tifosi, ma resta comunque il dolore sportivo. Non ha mai vinto un grande giro, una Liegi-Bastogne-Liegi, una Parigi-Roubaix, un Il Lombardia o un Giro del Fiandre, ma ha saputo ritagliarsi un grande spazio nel ciclismo contemporaneo. La Francia ha adesso in Paul Seixas un possibile vincitore della maglia gialla in futuro, ma il ricordo di Julien Alaphilippe è e resterà ben visibile in eterno nei cuori e gambe dei tifosi.
Palmares Julien Alaphilippe
Campionati del mondo: 2 volte Campione del mondo su strada: 2020, 2021
Classiche:
1 Milano-Sanremo: 2019
3 Freccia Vallone: 2018, 2019, 2021
1 La Strade Bianche: 2019
1 Classica San Sebastian: 2018
1 Gp de Québec: 2025
1 Brabantse Pijl: 2020
Grandi Giri
Tour de France
6 vittorie di tappa
Maglia a pois: 2018
Maglia gialla: 2019, indossata per 14 giorni
5° nella classifica generale: 2019
Giro d’Italia
1 vittoria di tappa: 2024
Premio della combattività: 2024
Vuelta a España
1 vittoria di tappa: 2017
Corse a tappe
Tour of California: 2016
Tour of Britain: 2018
Diverse vittorie di tappa alla Tirreno-Adriatico, Itzulia Basque Country, Critérium du Dauphiné e altre corse WorldTour.
4° nella prova su strada ai Giochi olimpici di Rio 2016
2° ai Campionati europei su strada 2016
3° al Giro di Lombardia 2017
45 vittorie professionistiche complessive secondo ProCyclingStats.