Lo scrittore e drammaturgo Luigi Pirandello, già premio Nobel per la letteratura, a proposito della lealtà affermava “ La lealtà è il più sacro dei debiti verso noi stessi, ancor prima che verso gli altri”. In considerazione della scarsa lealtà che riflette l’andamento di questo mondo, siamo indotti a dedurre che questo debito oggi viene completamente ignorato. Per molti essere leali costa e non è affatto conveniente al fine del raggiungimento dei propri fini. Tenere un comportamento retto e sincero nel posto in essere delle proprie azioni o omissioni, dovrebbe essere il principio cardine al quale ognuno si dovrebbe ispirare, specie quando si è investiti di poteri decisionali che possono determinare il cambiamento della vita degli altri. Il Dalai Lama altro premio Nobel ma per la pace, a proposito della lealtà, enuncio il principio del rispetto delle tre “R:
- Rispetto per sé stessi;
- Rispetto per gli altri
- Responsabilità delle proprie azioni.
Di queste tre R quella che viene presa in considerazione è sicuramente la prima, perché è la più conveniente. Avere rispetto per sé stessi, per alcuni, significa apoditticamente di non tenere in nessun conto il pensiero degli altri e rifugiando dalla responsabilità delle proprie azioni, affermare le proprie idee e convinzioni. Essere leali servirebbe sicuramente a costruire rapporti interpersonali duraturi tra le persone ed ad elevare sicuramente di riflesso, il livello di qualità della nostra vita e quella degli altri. Purtroppo però gli stereotipi sociali di questo mondo orientano molti ad
avere tutto e subito ed a qualsiasi costo, anche quello della menzogna e della falsa rappresentazione della realtà. E la lealtà dove la mettiamo? Quella lasciamola ai sognatori di questa terra che ancora credono nella sincerità e nella correttezza del proprio operato.Tuttavia noi vogliamo ancora essere dei sognatori che sognano un mondo migliore di questo e che vorrebbero risveglarsi un giorno scoprendo che questo sogno si sia potuto realizzare. Meditiamo tutti indistintamente