Continua (sfortunatamente) la saga di alzi, abbassi e rialzi di prezzo nel mercato videoludico. Come abbiamo riportato nelle ultime settimane prima in questo articolo sugli aumenti di prezzo dell’hardware Sony e poi in quest’altro dell’abbassamento di prezzo del Xbox Game Pass, il periodo turbolento per l’industria non accenna a diminuire. Seguendo le orme dell’altro competitor nipponico, ad annunciare un aumento di prezzo delle sue console (in particolare di Switch 2) è in questo caso Nintendo, che ricordiamo essere sul mercato da meno di un anno.
I prezzi passano dunque per il mercato europeo da 469€ a 499€, mentre per il mercato statunitense da 449$ a 499$, a partire dal 1° Settembre 2026. Più grande, proporzionalmente, l’aumento nel mercato domestico giapponese, che passa da 49.980 yen a 59.980 yen, a partire già dal 25 Maggio. Prezzi cari, soprattutto se consideriamo si tratta di una console che come prestazioni non è sicuramente all’ultimo grido, pur avendo nell’anno trascorso mostrato forse più muscoli di quelli che ci si aspettava inizialmente.
In realtà il rincaro dei prezzi potrebbe sorprendere a una prima occhiata: l’anno fiscale appena passato è infatti stato straordinario per Switch 2, che ha venduto quasi venti milioni di unità, superando le vendite della prima Switch nello stesso periodo (che ricordiamo essere in corsa per diventare la console più venduta di tutti i tempi). Anche le vendite software sono state positive, con circa quaranta milioni di giochi venduti. Ma come avevo già scritto nel primo articolo su citato, la scarsità delle componentistiche hardware, unita ai nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump (per cui tra l’altro Nintendo ha fatto causa richiedendo la somma degli incassi persi), hanno tagliato le gambe a molti dei ricavi del colosso Giapponese, che infatti ha visto il suo titolo in borsa scendere di più del 40% negli ultimi sei mesi.
Vedremo dunque se basterà questa mossa alla compagnia di Kyoto per far ritornare i ricavi in positivo e compiacere gli azionisti. Sicuramente, a non essere compiaciuti, saranno i consumatori, soprattutto quelli che non hanno ancora avuto l’occasione di mettere mani sulla Switch 2 e che aspettavano magari qualche sconto festivo per comprarla e che, invece, adesso dovranno addirittura spendere più del prezzo originale.