C’è qualcosa di speciale nell’aria quando la Pasqua cade ad aprile. Non è più il freddo incerto di marzo, ma non è ancora l’afa che toglie il respiro. Nel 2026, la domenica di Pasqua sarà il 5 aprile, e con il Lunedì dell’Angelo che segue a ruota, l’occasione per un ponte rigenerante è servita su un piatto d’argento. Ma la vera domanda, quella che rimbalza nelle chat di famiglia e tra amici, è sempre la stessa: “Quest’anno dove andiamo?”. Abbiamo selezionato tre modi diversi di vivere questi giorni, cercando mete che abbiano un’anima.
Per chi cerca l’emozione: la Sicilia delle tradizioni
Se volete vivere una Pasqua che vi resti sottopelle, puntate la bussola a Sud. In Sicilia, la Settimana Santa non è solo un evento religioso, è un’opera d’arte collettiva. A Enna e Trapani le processioni dei “Misteri” sono tra le più suggestive al mondo. Vedere i simulacri che dondolano al ritmo della banda, tra l’odore di incenso e gelsomino, è un’esperienza che scuote anche i meno credenti. A Ragusa Ibla e Noto, invece, dopo il silenzio del Venerdì Santo, la domenica esplode nel Barocco. Pranzi infiniti a base di farsu magru e cassate, sotto un sole che a inizio aprile spesso regala già temperature da maniche corte.
Per chi ha voglia di “azzurro”: le Canarie o Marsa Alam
Se l’inverno vi è sembrato troppo lungo, la soluzione è un volo di poche ore vers le Isole Canarie: Lanzarote o Fuerteventura sono le mete dell’eterna primavera. Ad aprile il vento si placa e i vulcani offrono uno scenario lunare perfetto per il trekking. È la meta ideale per chi vuole tornare in ufficio martedì con il segno del sole sul viso. Per i più impazienti di fare il primo bagno dell’anno, Marsa Alam o Sharm el-Sheikh garantiscono acque già calde e una barriera corallina che non delude mai.
Per i romantici e i curiosi: le capitali europee in fiore
Pasqua è il momento in cui le grandi città d’arte si tolgono il cappotto grigio. A Siviglia, La Semana Santa andalusa è leggendaria. La città si ferma, si veste a festa e si riempie di fiori. Un mix tra sacro e profano che vi lascerà a bocca aperta. Se cercate la classica atmosfera da “fuga di primavera”, Parigi con i giardini delle Tuileries in fiore o Vienna con i suoi mercatini pasquali davanti alla reggia di Schönbrunn sono certezze assolute.
Il 2026 è anche l’anno del Giubileo a Roma. Se decidete di visitare la Capitale per Pasqua, armatevi di pazienza ma anche di meraviglia: la città sarà il cuore pulsante del mondo, carica di un’energia spirituale e culturale unica, tra musei aperti e celebrazioni solenni.