Negli ultimi giorni l’artista portoricano Bad Bunny, nome d’arte di Benito Antonio Martínez Ocasio, è stato al centro di un’accesa polemica.
Il cantante ha trionfato ai Grammy Awards 2026 con il suo album “Debí Tirar Más Fotos” premiato come album dell’anno, è la prima volta che un album interamente in spagnolo ottiene un simile riconoscimento.
La dichiarazione politica ai Grammy: «Before I say thanks to God, I am gonna say ICE-out»
Durante la cerimonia l’artista portoricano ha pronunciato un discorso dalla forte risonanza politica, schierandosi apertamente contro l’ICE e le politiche anti-migrazione del presidente Donald Trump.
«ICE out» ha dichiarato, per poi proseguire «Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani». Un messaggio semplice e diretto quello del cantante che si affianca alla precedente decisione di non includere gli Stati Uniti tra le tappe del suo tour mondiale, scelta presa nella speranza di tutelare i suoi fan di origine latina nel timore che proprio fuori dai suoi concerti potesse radunarsi l’ICE.
Il discorso di Bad Bunny si è così trasformato in una dichiarazione politica che ha scatenato la reazione dell’opinione pubblica e della Casa Bianca che lo ha accusato di aver dato un risvolto politico all’evento musicale.
Il significato dietro la partecipazione al Super Bowl
La rilevanza politica di Bad Bunny però non si è interrotta con il suo discorso ai Grammy, l’artista portoricano è infatti stato scelto per l’halftime show del Super Bowl 2026, per la prima volta lo spettacolo è stato affidato ad un cantante che si è esibito completamente in spagnolo. La notizia non è stata approvata dai difensori dell’English Only e dallo stesso presidente americano, che ha espresso tutto il suo disappunto in un tweet definendo lo spettacolo dell’artista portoricano un attentato alla grandezza dell’America, con coreografie disgustose sopratutto per i più giovani.
Il Super Bowl è da sempre più di un evento, è un riflesso della società americana. Far esibire un’artista portoricano, che canta in una lingua diversa dall’inglese e che si è esposto senza filtri contro il presidente americano, significa incamerare e sostenere le sue posizioni. Per i latini questo è un primo passo verso il cambiamento ma per i più conservatori è un vero e proprio attentato all’American way.

La reazione dei trumpiani all’ halftime show di Bad Bunny
Contemporaneamente allo spettacolo di Bad Bunny è stato organizzato, dallo stesso presidente americano, un All American halftime show . Uno spettacolo all’insegna del tradizionalismo, con un susseguirsi di artisti che hanno accompagnato il main event: Kid Rock. Nonostante il tentativo di Trump, il picco di spettatori raggiunto dall’All American halftime show è stato di circa 6 milioni, nulla in confronto allo spettacolo organizzato dall’artista portoricano che, nonostante le critiche del presidente, ha raggiunto 134,5 milioni di spettatori diventando così il Super Bowl più visto di sempre.
A differenza del presidente e dei più conservatori, la risposta del pubblico allo show di Bad Bunny è stata più che positiva. L’artista portoricano è stato infatti elogiato per il grande messaggio comunicato attraverso il suo spettacolo anche al di fuori dei confini americani.