Rassegnazione non e’ accettazione

Di — In Almanacco
Settembre 27, 2026
rassegnazione

Rassegnazione non e’ accettazione.

Rassegnarsi non significa accettare lo stato delle cose ma e’ anzi l’esatto  contrario. In psicologia, la rassegnazione è l’accettazione passiva e silenziosa di una situazione negativa o dolorosa, vissuta come inevitabile. Infatti colui che  si rassegna, lo fa perche’ comprende che la soluzione di una problematica negativa, esula dalla sfera delle sue possibilità, per cui egli pur essendo stato abituato a combattere con tutte le sue forze, allorquando si rende conto che esse non sono più sufficienti, impara anche se con enorme difficoltà,  ad accettare ciò che non è giusto. E’ questo uno dei passaggi più difficili e critici per un individuo che, come direbbe vox popoli, e’ abituato a “ non farsi passare la mosca per il naso” Tuttavia viviamo in un’epoca in cui, più che mai, tutto è il contrario di tutto e dimostrarlo sta diventando sempre più difficile.

Rassegnazione non è accettazione

Questa società si sta forgiando sempre più, con dei valori troppo diversi da un tempo in cui la trasparenza, la sincerità e soprattutto la lealtà, rappresentavano i presupposti di una morale comune oramai in estinzione. Si viveva in un’epoca in cui la tecnologia rappresentava la futura espressione di un modo che avrebbe dovuto cambiare il mondo, rendendolo sicuramente più avanzato, ma forse non avevamo tenuto in debito conto che per questo, avremmo dovuto pagare un prezzo troppo alto che ci ha portato ad un isolamento sociale che avanza sempre più Il dialogo diretto tra le  persone e’ stato sostituito da quello attraverso le app dei social. Passiamo ore ed ore a interagire attraverso questi mezzi, simboli dominanti ed inarrestabili di una sfrontata tecnologia.

Tutto sembra dover passare attraverso di loro, e di conseguenza anche le passioni ed i sentimenti che un tempo nutrivamo ingenuamente nei confronti delle persone, sembrano aver subito un processo di strumentalizzazione che li ha privati della loro spontaneità. I like hanno preso il posto delle belle e romantiche parole che un tempo rivolgiavamo a  chi amavamo o stimavamo. Cosa ci portera’ tutto questo? Lo scopriremo solo vivendo