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RC Auto: Che confusione. Modifiche al codice delle assicurazioni dal 12 Maggio.

Di In Economia
Maggio 15, 2026
Grafica sulla RC Auto con automobile blu, scudo assicurativo, calendario segnato sul 12 maggio e documento del Codice delle Assicurazioni.
RC Auto: Che confusione. Modifiche al codice delle assicurazioni dal 12 Maggio.

Ci sono argomenti assicurativi che, diciamolo chiaramente, non sono semplici da spiegare.

Norme.
Direttive europee.
Decreti legislativi.
Articoli di legge pieni di termini tecnici.

E il rischio è sempre lo stesso. Leggere qualcosa velocemente online… e capirne solo una parte.

Ma credo che oggi chi fa davvero consulenza abbia anche un altro compito. Provare a tradurre tutto questo in parole comprensibili.

Anche perché le persone non hanno bisogno di articoli scritti solo “per addetti ai lavori”, ma hanno bisogno di capire cosa cambia davvero nella vita reale.

Ed è proprio quello che proveremo a fare oggi.

Perché dal maggio 2026 sono entrate in vigore alcune modifiche importanti al Codice delle Assicurazioni Private che riguardano:

  • auto ferme;
  • veicoli guasti;
  • mezzi storici;
  • veicoli utilizzati solo stagionalmente;
  • obbligo assicurativo;
  • controlli;
  • attestati di rischio;
  • e nuove regole sulla gestione di alcune coperture RC Auto.

La domanda che molti si stanno facendo è semplice:

“ Ma se l’auto non la uso… devo comunque assicurarla?”  E la risposta, come spesso accade in questi casi, è: dipende.

Ma auto ferma non significa automaticamente auto senza assicurazione.

Questo è il primo punto fondamentale.

Molti immaginano che:

  • auto in garage;
  • auto ferma da mesi;
  • auto con batteria scarica;
  • auto senza benzina;
  • auto momentaneamente guasta;

significhino automaticamente “Posso togliere l’assicurazione.”

Ma le nuove disposizioni invece chiariscono una cosa molto importante.

Se il veicolo è ancora idoneo alla circolazione, l’obbligo assicurativo può restare.

Tradotto in modo semplice, un’ auto ferma… non è automaticamente un’auto esclusa dall’obbligo assicurativo.

Ok, bene ma può esserci una deroga?

Ecco, è qui che entra in gioco il concetto più importante della nuova normativa.

La deroga riguarda soprattutto i veicoli:

  • definitivamente inutilizzabili;
  • privi di parti essenziali;
  • tecnicamente non più idonei alla circolazione.

Per esempio:

✔ veicoli in stato di rottame
✔ veicoli privi stabilmente del motore
✔ mezzi non più utilizzabili come mezzo di trasporto

E attenzione: la differenza è enorme.

Perché un’auto:

  • senza gomme,
  • con il motore guasto,
  • o semplicemente ferma da tempo,

potrebbe non rientrare automaticamente in questi casi.

Ed è qui che molte persone rischiano di sbagliare.

Perché leggendo velocemente alcune notizie, qualcuno potrebbe pensare “Non la uso, quindi non la assicuro.”

Ma il concetto introdotto dalla normativa è più preciso.

La domanda vera non è: “La sto usando?” Piuttostola domanda vera è: “Quel veicolo è ancora potenzialmente idoneo alla circolazione oppure no?” Ed è un dettaglio che cambia completamente il discorso.

Queste modifiche oltretutto, riguardano anche altri aspetti.

Per esempio:

  • veicoli storici;
  • auto d’epoca;
  • mezzi utilizzati solo in determinati periodi dell’anno;
  • alcuni natanti e mezzi stagionali.

In questi casi si apre alla possibilità di formule assicurative diverse o più flessibili.

L’idea è quella di distinguere meglio. Cosa? Semplicemente il rischio quando il mezzo circola, dal rischio quando il mezzo resta fermo o custodito.

E cambia anche il controllo dei dati assicurativi

Le nuove norme rafforzano inoltre il ruolo dell’IVASS nella gestione:

  • delle banche dati;
  • degli attestati di rischio;
  • dei controlli sulle informazioni assicurative.

Tradotto? Più digitalizzazione, più controlli incrociati, più attenzione alla tracciabilità dei dati assicurativi.

Il vero problema? La semplificazione eccessiva.

Ed è qui che forse bisogna fare la riflessione più importante.

Oggi le notizie viaggiano velocissime. Un titolo letto di fretta, un post sui social, un video di trenta secondi.

E tante persone finiscono per convincersi di aver capito norme che in realtà richiedono attenzione.

Ma nel mondo assicurativo le semplificazioni eccessive rischiano di diventare pericolose.

Perché tra:

  • “auto ferma”,
  • “auto inutilizzabile”,
  • “auto non circolante”,
  • “veicolo escluso dall’obbligo assicurativo”

non è affatto la stessa cosa.

E allora cosa bisogna fare davvero?

La cosa più importante è evitare il fai-da-te interpretativo, perché ogni situazione può essere diversa.

  • auto custodita;
  • auto da restaurare;
  • veicolo storico;
  • mezzo fermo temporaneamente;
  • veicolo realmente demolito o inutilizzabile.

Ed è proprio qui che dovrebbe tornare centrale il valore della consulenza. Quella fatta bene.

Quella che prima di dare una risposta… cerca di capire la situazione reale.

Noi del settore stiamo provando a rimarcarlo con forza. Oggi il rischio non è solo avere un problema assicurativo.

Il rischio è credere di essere in regola… senza esserlo davvero.

E forse, ancora una volta, il problema non è leggere una notizia.

È pensare di averla capita tutta dopo poche righe.

Come quelle polizze acquistate così, con un click, e rimanere come un pesce lesso quando compagnie e coperture non sono adeguate e la frittata ormai è fatta.

Nel frattempo,  come sempre… Vi auguro una buona polizza.

Luca, Un Assicuratore Amico.