Casoncelli, pizzoccheri o trippa. Ma anche riso con luaganega, ciccolato e tortelli dolci. Ecco qualche prelibatezza che sarà possibile gustare in alcune delle sagre o feste che si svolgono questo gennaio, in Lombardia. I luoghi? Dal Bresciano alla Bergamasca fino alla Brianza. E poi il Lodigiano, il Manovano e la provincia di Varese.
Alcuni di questi appuntamenti sono abbinati alla festività di Sant’Antonio, che prevede l’immancabile falò e numerosi eventi tra religione, tradizione e divertimento.
Le sagre da non perdere
Dal 4 al 18 gennaio, a Pontoglio, piccolo Comune della provincia bresciana, si festeggia una delle paste più famose della cucina regionale: i casoncelli.
La sagra coinvolge alimentari del posto dove è possibile acquistare i casoncelli eseguiti secondo la ricetta tradizionale del posto, che prevede la creazione di una mezzaluna di pasta sfoglia ripiena di macinato di carne di maiale e manzo. Inoltre, alcuni ristoranti della zona offrono menu speciali con prezzi dedicati che hanno come protagonisti proprio i famosi casoncelli.
La ricetta originale del Casoncello di Pontoglio De.Co. prevede che la pasta sia stesa a mano, tagliata a cerchio con un bicchiere, riempita nel cuore con macinato di carne di maiale e manzo ed arricchita con formaggio grattugiato e spezie. La pasta è chiusa rigorosamente a mano formando una mezzaluna che viene sigillata con l’utilizzo della forchetta.
La cucina tipica della Valtellina si dà appuntamento per una sagra che si svolge nei fine settimana tra il 9 e l’11 gennaio e dal 16 al 18 gennaio, a Bergamo, precisamente in piazzale degli Alpini.
La sagra celebra piatti semplici e tradizionali, pensati per essere condivisi: dai pizzoccheri alla valtellinese agli sciatt con insalatina, dalla bresaola con funghi porcini e formaggio d’alpeggio al brasato “all’inferno” con polenta taragna, passando per gnocchetti, fonduta di formaggi, polenta e funghi misti e i casoncelli alla bergamasca. Non mancano pinsas con speck, funghi e casera e i classici taglieri di salumi e formaggi con polentina taragna.
Sabato 17 gennaio (Festa Liturgica): la giornata conclusiva sarà caratterizzata dalla benedizione degli animali (ore 15.00) e dei mezzi agricoli, seguita dall’intrattenimento del Corpo Musicale Cittadino. Gran finale alle 21.15 con il tradizionale Falò di Sant’Antonio, rito propiziatorio per allontanare l’inverno e invocare la benedizione sui raccolti.
Per tutta la durata della festa resterà aperta l’Osteria, dove sarà possibile gustare piatti della tradizione contadina come la polenta cotta lentamente sul fuoco di legna, servita con gorgonzola o bruscitt, oltre a pane, salamella e vin brûlé. Quest’anno, la manifestazione è dedicata alla memoria del fondatore Paolo Legnani, a cui verrà intitolata una targa il 16 gennaio.