Creta non è semplicemente un’isola: è un piccolo continente sospeso al centro del Mediterraneo. Lunga più di 250 chilometri, questa terra generosa e selvaggia segna il confine meridionale dell’Europa, là dove il mare si fonde con l’Africa. Sulla sua terra è nata la prima grande civiltà europea, quella minoica, ed è qui che il mito vuole sia nato Zeus. Ma al di là della mitologia, Creta conquista chi la visita per la sua spaventosa varietà geologica: montagne che superano i $2.400\text{ metri}$, canyon profondi che si aprono su acque turchesi, villaggi dove gli anziani offrono la tsikoudia (la grappa locale) a qualunque ora del giorno e una tradizione gastronomica che è l’essenza stessa della dieta mediterranea. Poiché visitare Creta tutta in una volta è quasi impossibile, vediamo come orientarsi tra le sue quattro regioni (da ovest a est) per costruire un viaggio indimenticabile.
Se è la prima volta che mettete piede sull’isola, la provincia di Chania (Canea) è il punto di partenza ideale. La città vecchia di Chania è un labirinto di vicoli colorati dove l’architettura veneziana si mescola con quella ottomana. Il suo porto antico, dominato dal faro, è perfetto per passeggiare al tramonto prima di sedersi in una delle tante taverne sul lungomare. Una distesa di sabbia bianca e rosa bagnata da acque basse e trasparenti: alla Laguna di Gramvousa ci si arriva con un’escursione in barca da Kissamos o attraverso un sentiero panoramico su strada sterrata. Elafonisi, invece, è famosa per la sua sabbia rosa (dovuta alla frammentazione di micro-conchiglie) e per l’isolotto calpestabile a piedi camminando in pochi centimetri d’acqua. Falassarna è più ampia e meno protetta, è il paradiso di chi ama il mare aperto e i tramonti infuocati che si spengono direttamente all’orizzonte.
Spostandosi verso est si incontra Rethymno, una regione dal ritmo più rilassato ma ricca di carattere e storia. La città conserva una fortezza veneziana spettacolare (la Fortezza) e un centro storico pieno di botteghe artigiane dove si lavorano ancora la pelle e il ferro battuto. Tagliando l’isola verso il Mar Libico (a sud) si attraversano gole imponenti per raggiungere la spiaggia di Preveli, un luogo magico dove un fiume d’acqua dolce scorre dentro un bosco di palme secolari prima di tuffarsi in mare.
La regione della capitale Heraklion (Iraklio) è il cuore storico, economico e culturale di Creta. A pochissimi chilometri da Heraklion, è la tappa obbligata per chiunque voglia immergersi nel mito del Re Minosse, di Dedalo e del Minotauro. Per comprendere appieno la raffinatezza di questo popolo, è fondamentale abbinare la visita al Museo Archeologico di Heraklion. Negli anni ’60 e ’70, invece, a Matala (una baia circondata da falesie di arenaria traforate da grotte romane) divenne il rifugio mondiale della comunità hippy (qui vissero anche Bob Dylan e Joni Mitchell). Oggi è una vivace cittadina balneare che conserva quello spirito libero.
La parte orientale dell’isola, la provincia di Lassithi, è la più arida, selvaggia e al tempo stesso patria di baie incantevoli e resort esclusivi. Affacciate sul golfo di Mirabello, Agios Nikolaos e Elounda offrono un’atmosfera elegante e rilassata. Da qui ci si imbarca per la minuscola isola di Spinalonga, un’antica fortezza veneziana trasformata nel ‘900 in un lebbrosario, luogo carico di storia e suggestione. La spiaggia di Vai, situata all’estremità nord-orientale, è famosa per ospitare la foresta di palme naturali più grande d’Europa, che incornicia una spiaggia dorata dall’aspetto mediorientale.x
Creta non è solo mare. Gli amanti della montagna non possono perdersi la discesa delle Gole di Samaria, uno dei canyon più lunghi d’Europa (16 km). Si parte dal pianoro di Omalos a 1.250 metri d’altezza e si cammina lungo un greto roccioso circondato da pareti di roccia alte centinaia di metri, fino ad approdare al villaggio di Agia Roumeli, affacciato sul mare.
Date le dimensioni dell’isola, l’auto è indispensabile. Le strade principali lungo la costa nord sono ampie, mentre le strade che attraversano le montagne verso sud sono panoramiche ma ricche di curve. Non fermatevi alla classica insalata greca. Provate il Dakos (pane d’orzo duro bagnato con olio, pomodoro fresco e formaggio myzithra), le Kalitsounia (tortelli dolci o salati ripieni di formaggio o erbe selvatiche) e la carne d’agnello cotta a lento fuoco (antikristo). Maggio, giugno e settembre/ottobre sono i mesi migliori. Le temperature sono perfette, il mare è caldo e si evitano le folle e il caldo torrido di luglio e agosto.
Creta vi saluterà sempre con un sorriso, un piatto d’olive e un bicchiere di grappa. Un’isola che non si visita semplicemente, ma che si porta dentro per molto tempo.