Parigi, in questi ultimi giorni di maggio, è stata il centro del confronto internazionale sui grandi temi della trasformazione digitale e tecnologica. Nella capitale francese si è infatti svolta la riunione interministeriale del G7 dedicata a Digitale e Tecnologie, un appuntamento che ha riunito i principali attori globali per discutere di intelligenza artificiale, infrastrutture digitali, sicurezza informatica e sviluppo industriale.
A rappresentare l’Italia è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che nel corso della missione ha partecipato sia ai lavori del G7 sia a una serie di incontri bilaterali con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del nostro Paese nei settori considerati strategici per il futuro dell’Europa.
Il confronto con la Francia: dallo spazio all’autonomia strategica europea
Uno dei momenti più significativi della visita è stato l’incontro tra Urso e il ministro francese dell’Istruzione Superiore, della Ricerca e dello Spazio, Philippe Baptiste.
Al centro del colloquio vi sono stati i principali programmi spaziali europei, dalla capacità autonoma di accesso allo spazio ai sistemi di osservazione della Terra, passando per le infrastrutture di comunicazione sicura e i progetti promossi dall’Agenzia Spaziale Europea.
L’obiettivo condiviso da Roma e Parigi è quello di rafforzare la competitività dell’industria europea in un contesto internazionale sempre più caratterizzato dalla competizione tra Stati Uniti, Cina e nuove potenze emergenti.
Per il governo italiano lo spazio non rappresenta più soltanto un settore scientifico, ma una vera infrastruttura strategica dalla quale dipendono sicurezza, telecomunicazioni, monitoraggio ambientale e sviluppo economico.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche della necessità di consolidare la filiera industriale europea e di garantire che i grandi investimenti spaziali producano ricadute concrete in termini di occupazione, innovazione e crescita tecnologica.
La sfida dell’intelligenza artificiale e la candidatura italiana alla AI Gigafactory
Un altro tema centrale affrontato a Parigi riguarda l’intelligenza artificiale e le infrastrutture necessarie per sostenerne lo sviluppo.
Urso ha illustrato ai partner francesi la candidatura italiana per ospitare una futura AI Gigafactory europea, progetto destinato a rafforzare la capacità di calcolo del continente e a sostenere lo sviluppo di nuove applicazioni industriali basate sull’intelligenza artificiale.
La partita è particolarmente importante perché nei prossimi anni il controllo delle infrastrutture digitali, dei supercomputer e dei grandi centri di elaborazione dati sarà uno degli elementi decisivi della competizione economica globale.
Secondo il ministro, l’Italia può giocare un ruolo di primo piano grazie alle competenze sviluppate nel settore tecnologico, industriale ed energetico.
Sovranità digitale e centralità della persona
Nel suo intervento alla ministeriale del G7, Urso ha posto l’accento sul concetto di sovranità digitale, chiarendo come questa non debba essere interpretata come una chiusura verso l’esterno ma come la capacità dell’Europa di compiere scelte autonome in un settore sempre più decisivo.
Il ministro ha inoltre richiamato la recente enciclica di Papa Leone XIV dedicata all’intelligenza artificiale, sottolineando la necessità di mantenere la persona al centro dello sviluppo tecnologico.
Un approccio che punta a coniugare innovazione e responsabilità, evitando che il progresso tecnologico si trasformi in un fattore di disuguaglianza o di perdita di controllo da parte delle istituzioni democratiche.
Data center, supercalcolo e sostenibilità
Nel corso dei lavori è stato affrontato anche il tema dei data center e delle infrastrutture necessarie per sostenere la crescita dell’intelligenza artificiale.
L’Italia ha presentato il proprio Piano nazionale per i data center, che punta a distribuire in maniera più equilibrata gli investimenti sul territorio e a favorire modelli caratterizzati da maggiore efficienza energetica.
Tra i progetti illustrati figura anche un nuovo sito destinato a sorgere in Trentino all’interno di una miniera non più operativa, soluzione che consentirebbe di ridurre il consumo di suolo e migliorare la sostenibilità energetica dell’infrastruttura.
Per il governo la sfida dei prossimi anni sarà quella di accompagnare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale con investimenti in supercalcolo, energia e innovazione, mantenendo al tempo stesso elevati standard ambientali.
Il ruolo dell’Italia nei nuovi equilibri tecnologici europei
La missione francese conferma il crescente peso del dialogo tra Italia e Francia sui grandi dossier tecnologici, industriali e spaziali.
Dalla nuova corsa allo spazio alle infrastrutture digitali, passando per l’intelligenza artificiale e la sicurezza delle reti, Roma e Parigi sembrano intenzionate a rafforzare la cooperazione in settori destinati a incidere sempre di più sugli equilibri economici e geopolitici del continente.
In un contesto internazionale segnato da competizione tecnologica, tensioni geopolitiche e trasformazioni industriali, l’Europa è chiamata a ridurre le proprie dipendenze strategiche e a costruire una maggiore autonomia. Ed è proprio su questo terreno che l’Italia cerca di ritagliarsi un ruolo da protagonista.