26 views 6 mins 0 comments

Tardozzi: “Marc sa che quest’anno sarà più difficile”

Di In MotoGP
Marzo 04, 2026
MotoGP

Davide Tardozzi: ” Marc Marquez sa che quest’anno sarà più difficile, ma non ha perso la fiducia nella Ducati”. Secondo il team manager della squadra ufficiale della Rossa di Borgo Panigale  il “Cannibale”, Marc Marquez ha visto i rivali dell’Aprilia fare la voce grossa in Thailandia, ma ha comunque assicurato che la sua fiducia in Gigi Dall’Igna e i suoi ragazzi resta immutata.

Il Gran Premio della Thailandia ha messo in evidenza tanti spunti, ma ha fatto parecchio rumore, il fine settimana deludente della Ducati, KTM e Aprilia si sono divisi i due successi in palio a Buriram, ancora, la ducati ufficiale ha anche visto interrompersi a 88 la sua striscia di podi consecutivi, comiunciata nell’ormai lontano 2021. E’ innegabile che su questo bilancio ha sicuramente pesato pesato l’inizio travagliato di Marc Marquez, sabato ha lasciato andare Pedro Acosta nella Sprint, dovendogli cedere la posizione all’ultima curva dopo essere stato ritenuto responsabile di un sorpasso troppo aggressivo il giro precedente, e domenica invece è stato costretto al ritiro quando era a caccia del podio, piegando il cerchio posteriore con una scodata alla curva 4, che ha afflosciato la gomma posteriore della sua Desmosedici.

E’ comunque innegabile che le Ducati abbiano faticato,  parecchio, su una pista dove l’anno scorso avevano ottenuto senza particolari problemi una tripletta, e Marc Marquez  si era anche potuto permettere il lusso di rallentare e farsi superare dal fratello Alex per gestire la pressione della gomma anteriore, che era scesa sotto i limiti consentiti. Un vero e proprio dominio. Le Ducati non hanno mai amato troppo la mescola posteriore rigida che la Michelin porta nelle gare in cui bisogna lavorare con le alte temperature, quest’anno hanno sofferta oltre misura e per trovare la prima moto di Borgo Panigale nella classifica di domenica scorsa bisogna scendere fino al sesto posto, con Fabio Di Giannantonio che ha chiuso a oltre 16″ dal vincitore Marco Bezzecchi alle spalle di ben quattro Aprilia.

In un’intervista concessa a Sky Sport MotoGP nel post-gara, il team manager Davide Tardozzi ha ammesso che il weekend del Chang International Circuit è stato come “prendere quattro schiaffoni” dai rivali di Noale, ma si è anche detto convinto che saranno gare più tradizionali come quelle di Austin, del Qatar e di Jerez a dire la verità sui valori in campo, mentre successivamente ai microfoni di TNT Sports Davide Tardozzi ha invece rivelato com’è stato preso l’avvio al di sotto delle aspettative dal campione del mondo in carica: “Sicuramente Marc, lo sa, ha capito che quest’anno sarà più difficile vincere il titolo. Però ha grande fiducia in Gigi e nei suoi ingegneri. Ovviamente è arrabbiato per aver perso il podio, perché sarebbe riuscito ad arrivare almeno 3°, stava recuperando soprattutto su Fernandez. Alla fine, però, si fida di noi e della moto, e penso che fra qualche settimana la sua spalla destra migliorerà ancora”. Tardozzi  è tornato anche sull’episodio sfortunato che ha estromesso Marc Marquez dalla gara lunga: “Ha colpito il bordo del cordolo ed ha piegato il cerchio. Non ricordo nulla di simile. Possiamo dire che è stato un errore, ma è stato davvero sfortunato perché molti piloti sono usciti alla curva 4 e nessuno ha avuto questo problema”.

Il Direttore generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna fa il punto su Linkedin dopo il Gran Premio di Thailandia: “Innanzitutto congratulazioni ai nostri avversari che si sono affermati con pieno merito. La loro competitività non sorprende; l’abbiamo constatata in particolare nelle fasi finali della scorsa stagione e ancor di più durante i test pre-stagionali. Le statistiche evidenziano che non siamo saliti sul podio dopo 88 gare consecutive e, per la prima volta in 102 GP, il nostro marchio manca dalla top five. Questo indica che dobbiamo colmare rapidamente il divario, ma ne siamo al corrente senza farci prendere dal panico. È un ciclo naturale, un calo di prestazioni può verificarsi, soprattutto dopo un periodo così lungo di successi duraturi. I nostri sforzi ora sono rivolti all’analisi dei dati e all’introduzione di perfezionamenti di set up nelle prossime gare, per garantire che i nostri piloti possano essere più competitivi. C’è sicuramente del lavoro da fare, ma siamo ben consapevoli che questa è stata solo la prima gara della stagione. Il calendario è lungo e presenta piste diverse. Avremo un’idea precisa della nostra posizione rispetto alla concorrenza solo dopo i prossimi GP. E’ stato un GP che sapevamo di dover gestire con intelligenza. Marc lo stava facendo, mettendoci tutta la testa e il cuore. Tuttavia, è stato davvero sfortunato: prima nella Sprint Race, dove una decisione discutibile dei Commissari Sportivi FMI MotoGP gli è costata la vittoria, e poi nel GP stesso dove, nonostante qualche difficoltà, il podio era a portata di mano prima di essere costretto al ritiro”.