Una startup italiana raccoglie 14 milioni per la tecnologia antisismica

Di In Tecnologie
Marzo 05, 2026

Una startup italiana specializzata in tecnologie antisismiche, ISAAC, ha chiuso un round di investimento da 14 milioni di euro e porta a circa 21,7 milioni il totale dei capitali raccolti finora. L’operazione coinvolge investitori italiani ed europei e segnala un interesse crescente verso soluzioni deep tech applicate alle infrastrutture, un tema centrale per un Paese con un patrimonio edilizio ampio e spesso datato. Le risorse raccolte vengono destinate allo sviluppo industriale della tecnologia, al rafforzamento del team e all’espansione sui mercati esteri, con un focus su applicazioni concrete nel settore delle costruzioni e della riqualificazione. La proposta di ISAAC ruota attorno a sistemi di protezione attiva basati su Active Mass Damper, dispositivi che lavorano come contrappesi dinamici guidati da sensori e software. In presenza di vibrazioni importanti, come quelle generate da un evento sismico, il sistema reagisce in tempo reale e contribuisce a ridurre le oscillazioni della struttura, diminuendo lo stress sugli elementi portanti e il rischio di danni. Il modello è pensato per l’edilizia esistente e punta a interventi poco invasivi, con installazione tipicamente in copertura e con impatto limitato sulla vita quotidiana di chi vive o lavora nell’edificio. La tecnologia nasce da un percorso di ricerca legato al Politecnico di Milano e unisce ingegneria strutturale, sensoristica e controllo digitale, con logiche simili a quelle usate in alcuni grandi edifici e infrastrutture moderne per gestire vibrazioni e sollecitazioni. Sul piano industriale, l’interesse sta nella possibilità di aggiungere un livello di protezione attraverso componenti modulari, manutenzione programmabile e monitoraggio, aprendo la strada a un mercato che coinvolge condomìni, edifici pubblici, strutture produttive e immobili strategici. Il round vede la partecipazione di soggetti attivi nel venture capital e nell’innovazione, tra cui CDP Venture Capital, 360 Capital Partners, Axon Partners Group, Gruppo Azimut tramite veicoli dedicati, Ring Capital e NovaCapital. Tra gli elementi rilevanti emerge anche il collegamento con iniziative territoriali per l’innovazione, che in Lombardia integrano capitali e strumenti di sviluppo legati a fondi europei e gestione finanziaria regionale. Per l’Italia la notizia ha un valore tecnologico e di sistema perché mette insieme tre fattori che raramente viaggiano allineati, ricerca applicata, attrazione di capitali e un bisogno reale del Paese. Nel settore dell’edilizia e della sicurezza sismica la domanda potenziale riguarda sia la prevenzione sia la valorizzazione degli immobili, con ricadute su assicurazioni, credito, transazioni e piani di rigenerazione urbana. In un mercato che premia soluzioni misurabili e replicabili, il passaggio chiave sarà dimostrare la scalabilità del modello tra installazioni, performance sul campo e tempi di implementazione. La chiusura del round rappresenta un segnale di maturazione per la deep tech italiana, con una startup che prova a trasformare un problema storico in un prodotto industriale basato su tecnologia, dati e ingegneria.