“Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone”, così Donald Trump torna ad attaccare Papa Leone durante un’intervista con Hugh Hewitt sul canale televisivo Salem News Channel.
Meno di un mese fa Donald Trump ha definito il Pontefice “debole”, criticandone duramente le posizioni in materia di politica estera e sicurezza. Parole giunte dopo i ripetuti appelli del Papa per la pace, in particolare sul dossier iraniano. L’ex presidente ha inoltre dichiarato dii “non essere un grande fan” di Leone XIV, accusandolo di essere “molto liberale” e di non sostenere adeguatamente la lotta alla criminalità, fino a insinuare che la sua elezione possa essere stata indirettamente favorita dalla sua stessa presenza alla Casa Bianca.
“Leone XIV preferisce parlare di come sia accettabile che l’Iran possieda un’arma nucleare, non credo che sia una cosa positiva”, ha aggiunto Trump. Le parole del presidente degli Stati Uniti giungono a poche ore dalla visita in Vaticano del Segretario di Stato Marco Rubio, missione che punta anche a ricomporre i rapporti con la Santa Sede dopo le tensioni emerse nelle ultime settimane tra il Pontefice e Washington.
L’ambasciatore americano presso la Santa Sede, Brian Burch, parlando con Reuters ha dichiarato che il confronto che avverrà tra Rubio e il Pontefice sarà un “incontro franco” per discutere sulle politiche dell’amministrazione Trump. “Le nazioni hanno disaccordi, e credo che uno dei modi per superarli sia attraverso la fraternità e un dialogo autentico. Credo che il segretario stia venendo qui con questo spirito. Per avere una conversazione franca sulla politica statunitense, per impegnarsi nel dialogo”, ha precisato Burch.
Le parole del Cardinale Müller
“In questo momento Marco Rubio è senza dubbio l’interlocutore più affidabile per la Santa Sede”, ha affermato il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, intervistato dal Corriere della Sera. “Gli Stati Uniti non possono essere contro il Papa e il Vaticano, è necessario un accordo. È anche una questione di prudenza: negli Usa ci sono oltre 50 milioni di cattolici che certamente non gradiscono gli attacchi al Papa. I politici devono essere più diplomatici e ragionevoli”, ha aggiunto.
La replica di Parolin
“Il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, la pace come direbbe San Paolo, in ogni occasione opportuna e inopportuna”. Sono le parole del segretario di Stato del Vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, a San Giovanni Rotondo in occasione dei 70 anni dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, in risposta ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull’attacco di Trump a Papa Leone XIV.
Secondo Parolin, Prevost ha dato una risposta molto cristiana dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige e cioè di predicare la pace. “Che questo possa piacere o non possa piacere è un discorso. Capiamo che non tutti sono sulla stessa linea; però diciamo che quella è la risposta del Papa”.