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Putin dice che ” il conflitto volge al termine” e apre al dialogo con l’Europa

Di In Politica
Maggio 12, 2026
Zelensky apre incontro con putin

Dalla Piazza Rossa arriva un segnale inaspettato: il leader russo apre ai negoziati con l’UE e cita l’ex cancelliere Schroeder come possibile mediatore. Ma Bruxelles resta cauta: “Pace solo se giusta e nel rispetto del diritto internazionale”.

In una giornata carica di simbolismo, durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria, Vladimir Putin ha lanciato quello che molti osservatori definiscono il segnale più esplicito di stanchezza bellica dall’inizio dell’invasione. “Il conflitto ucraino sta finendo”, ha dichiarato il Presidente russo, aggiungendo di non aver mai rifiutato il dialogo con l’Unione Europea e di essere pronto a ripristinare le relazioni diplomatiche.

La mossa di Putin non è caduta nel vuoto. Durante la conferenza stampa del 9 maggio, il leader russo ha confermato di aver inviato a Kiev una proposta per uno scambio massiccio di prigionieri (circa 500 militari) e ha accennato alla necessità di una “nuova fase diplomatica”.

Le ragioni di questa apparente apertura sembrano essere molteplici.

Le recenti telefonate con la Casa Bianca avrebbero delineato i contorni di una tregua, sostenuta dal presidente statunitense. Inoltre, Nonostante la retorica sulla “sovranità russa”, il peso delle sanzioni e l’isolamento economico spingono Mosca a cercare una via d’uscita che possa essere venduta internamente come una vittoria.

Putin ha indicato l’ex cancelliere tedesco Schroeder come una figura chiave che potrebbe agire da ponte tra il Cremlino e le cancellerie europee.

L’accoglienza in Europa, tuttavia, è gelida. Antonio Costa, Presidente del Consiglio Europeo, ha risposto da Bruxelles ribadendo che l’obiettivo dell’UE rimane una “pace giusta e duratura”, che non può prescindere dal rispetto della Carta delle Nazioni Unite.

Da Kiev, Volodymyr Zelensky si è detto pronto a un incontro diretto con Putin, ma ha posto una condizione ferma: il colloquio non avverrà a Mosca. Il leader ucraino resta scettico sulle reali intenzioni del Cremlino, temendo che la proposta di tregua sia solo una manovra tattica per riorganizzare le truppe sul campo.