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Garlasco, il testimone che accusava Stefania Cappa smentito dai tabulati: denunciato dalla difesa

Di In Cronaca
Giugno 21, 2026
Garlasco, il testimone che accusava Stefania Cappa smentito dai tabulati: denunciato dalla difesa

Si chiama Massimo Mattiuz l’ultimo dei cosiddetti “super testimoni” emersi nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi. L’uomo aveva raccontato ai carabinieri di aver visto, la mattina del 13 agosto 2007, una ragazza bionda in bicicletta nei pressi dell’abitazione della vittima a Garlasco, sostenendo in seguito di averla identificata in Stefania Cappa, cugina di Chiara.
La sua testimonianza, resa ai militari nel maggio 2025 e successivamente rilanciata in forma anonima durante una puntata della trasmissione televisiva “Filorosso” su Rai 3, è però stata smentita dagli accertamenti investigativi. Secondo quanto emerge dai verbali dei carabinieri, le dichiarazioni di Mattiuz non hanno trovato alcun riscontro oggettivo. Anzi, i tabulati telefonici acquisiti dagli inquirenti avrebbero dimostrato che l’uomo non si trovava nemmeno a Garlasco la mattina del delitto.
A confermarlo è stata l’avvocata Valeria Mettica, legale di Stefania Cappa, che ha definito Mattiuz un soggetto non attendibile, sottolineando come la Squadra Omicidi abbia verificato accuratamente il suo racconto senza trovare elementi a sostegno delle sue affermazioni. La legale ha inoltre criticato la diffusione mediatica della testimonianza, evidenziando che gli stessi atti investigativi riportano chiaramente l’assenza di riscontri.
Nel verbale reso ai carabinieri, Mattiuz aveva raccontato di essersi recato a Garlasco per motivi di lavoro legati all’organizzazione di una serata in discoteca prevista per Ferragosto. Durante una passeggiata in paese avrebbe incrociato una giovane donna in bicicletta, vestita di scuro e diretta a forte velocità lungo una delle vie del centro. Solo alcuni giorni dopo, vedendo in televisione le immagini delle sorelle Cappa, avrebbe associato quel volto a Stefania.
La sua versione si aggiunge a una lunga serie di testimonianze emerse negli anni sul delitto di Garlasco e successivamente giudicate inattendibili. Tra queste quella di Marco Demontis Muschitta, che aveva dichiarato di aver visto Stefania Cappa in bicicletta con un oggetto in mano salvo poi ritrattare completamente il racconto, ammettendo di aver inventato tutto. Un altro caso è quello di Gianni Bruscagin, le cui dichiarazioni avevano portato a un’ispezione in un torrente a Tromello senza che venisse trovato alcun elemento utile alle indagini.
Anche per Mattiuz gli investigatori sono giunti a conclusioni nette. In un verbale del 27 aprile 2026 si legge infatti che le sue dichiarazioni non sono state confermate e che i dati telefonici dell’epoca escludono la sua presenza a Garlasco nel momento in cui sostiene di aver assistito alla scena.
Nonostante ciò, il testimone ha continuato a sostenere pubblicamente la propria versione dei fatti, affermando di ricordare perfettamente quanto visto e di aver ricevuto persino minacce dopo le sue dichiarazioni.
La famiglia Cappa ha deciso di reagire sul piano legale. Gli avvocati hanno ribadito che Stefania Cappa, la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi, si trovava nella propria abitazione a studiare per un esame universitario. Una circostanza che, secondo la difesa, risulterebbe confermata anche dai dati telefonici dell’epoca.
Per questo motivo è stata presentata una querela nei confronti di Mattiuz. Secondo l’avvocata Mettica, le sue affermazioni sarebbero prive di qualsiasi attendibilità e prive di riscontri oggettivi, oltre a essere emerse quasi vent’anni dopo i fatti. La legale sostiene inoltre che, con il passare del tempo, il racconto del testimone si sia arricchito di dettagli sempre nuovi, circostanza che contribuirebbe a minarne ulteriormente la credibilità.
Al momento nessuno dei cosiddetti “super testimoni” comparsi negli ultimi anni è stato ritenuto attendibile dagli investigatori. Le loro dichiarazioni non risultano infatti inserite nel fascicolo dell’inchiesta aperta dalla Procura di Pavia, che continua a concentrarsi sugli accertamenti relativi ad Andrea Sempio.