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America’s Cup: Golfo di Napoli alla prova del 9

Di — In Sport
Settembre 24, 2026
America’s Cup: Golfo di Napoli alla prova del 9
L’evento si svolgerà ufficialmente sabato 10 luglio 2027, con trasmissione televisiva globale. Il cronoprogramma che avvicina Napoli, appassionati e lavoratori del settore, partiti già dal giorno dopo l’annuncio nel maggio del 2025, ha visto già una delle regate preliminari a Cagliari, lo scorso maggio, con il trionfo di Luna Rossa. Nei prossimi giorni, invece, proprio Napoli sarà teatro della seconda regata preliminare, dal 24 al 27 settembre

Quello che è considerato il più antico trofeo sportivo internazionale arriverà in Italia nel 2027. L’iconica Americs’s Cup, che affonda le sue origini nella metta del 1800, si svolgerà per la prima volta in Italia, in particolare nel Golfo di Napoli, con il magnifico sfondo della città Partenopea a condire una delle più conosciute ed antiche competizioni sportive del mondo. Napoli ospiterà la 38esima edizione della regata, con diverse novità. Infatti, per la prima volta si parla di una nuova era, per uno sport che prende ancora ispirazione da documenti risalenti al 1800. Il 2025 ha sancito la nascita dell’’America’s Cup Partenership, un vero e proprio comitato organizzatore formato dai team fondatori dell’evento, tra cui anche l’italiana Luna Rossa. Le principali sfide dell’ACP girano intorno alla capacità di mantenere un’organizzazione eccellente, garante un ciclo biennale per lo svolgimento della competizione attraverso una gestione indipendente delle opportunità commerciali, con un occhio sempre saldo sulla sostenibilità economica. Ma non solo, il Comitato dichiara centrale il tema dello sviluppo tecnologico e dell’impegno continuo nel sostegno alle competizioni femminili e giovanili, cercando di garantire percorsi accessibili e diversificati per avvinarsi allo sport, con anche l’obbligo per le prossime edizioni di includere una donna nella regata. Per l’anno 2027 sono stato stanziati un massimo di 75 milioni di euro, con la volontà di ridurlo nelle edizioni successive.

La scelta di Napoli, del magnifico Golfo il cui sfondo presenta l’imponente Vesuvio si deve all’ottima intermediazione del Governo Meloni e del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Come da tradizione, infatti, il Team vincente dell’ultima Louis Vuitton America’s Cup, in questo caso l’Emirates Team New Zealand, in accordo con il Royal New Zealand Yacht Squadron, hanno il diritto di scegliere la tappa successiva della competizione. L’ottima intermediazione da Palazzo Chigi ha permesso di portare al Sud uno degli eventi più importanti nel palcoscenico sportivo mondiale, un risultato che bisogna riconoscere all’esecutivo e di cui si può percepire la soddisfazione dalle parole del Ministro Abodi poche ore dopo l’annuncio: “La scelta dell’Italia e, in particolare, di Napoli come sede della 38ª edizione dell’America’s Cup rappresenta per l’intera Nazione una straordinaria opportunità di valorizzazione, sviluppo e crescita del territorio che ospiterà gli eventi, con l’impegno da parte nostra di allargare i benefici, promuovendo anche iniziative, progetti e misure a supporto dell’educazione e dell’economia del mare. […] L’America’s Cup a Napoli rappresenta anche un’occasione strategica per accelerare il programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana di Bagnoli, località che sarà animata dalle basi dei Team sfidanti.

L’America’s Cup nata negli anni 1850, si unisce indissolubilmente nel 1983 al brand Louis Vuitton, con l’obiettivo comune di rappresentare l’eccellenza nei propri campi. 5 anni più tardi il famoso brand di moda francese creò il primissimo e poi divento iconico baule per il trofeo, segnando l’inizio di una tradizione ancora presente. Napoli, però, anche da questo punto di vista. Per la prima volta la lettera V della maison francese diverrà il logo ufficiale della 38esima edizione, andando oltre al ruolo di title sponsor rivestito fino all’ultima edizione. Non sono note le cifre investite dal marchio francese per accostare il proprio nome alla competizione.

L’evento si svolgerà ufficialmente sabato 10 luglio 2027, con trasmissione televisiva globale. Il cronoprogramma che avvicina Napoli, appassionati e lavoratori del settore, partiti già dal giorno dopo l’annuncio nel maggio del 2025, ha visto già una delle regate preliminari a Cagliari, lo scorso maggio, con il trionfo di Luna Rossa. Nei prossimi giorni, invece, proprio Napoli sarà teatro della seconda regata preliminare, dal 24 al 27 settembre. I team saranno ospitati a Nisida, presso il Comando Logistico delle Marina Militare, anche se l’area dei Bagnoli sarà la sede ospitate ufficiale nel 2027. Questa, infatti, sta terminando i lavori di riqualificazione previsti dal progetto.

Il Golfo degli Angeli sarà quindi in questi giorni teatro della manifestazione sportiva. Per Napoli l’occasione di mostrarsi al mondo non solo per la sua bellezza ma anche in materia di eccellenza sportiva, innovazione tecnologica e attrattività internazionale.

Dal punto di vista degli investimenti pubblici, il Governo oltre a nominare un Commissario Straordinario nella persona del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha stanziato più di 1,2 miliardi di euro, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) del protocollo per Bagnoli, utili per la rigenerazione urbane e le bonifiche necessarie per l’evento. Inoltre, sono stati previsti diversi incentivi fiscali per il 2026 e il 2027 per i lavori e le imprese coinvolte nella manifestazione e quasi 10 milioni di euro approvati dalla Città Metropolitana di Napoli per la promozione dell’evento.

Secondo le stime si prevede un impatto economico complessivo superiore a 1 miliardo di euro e più di 11 mila posti di lavoro creati.

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Giovane professionista di comunicazione sportiva. Mi occupo del lato economico e politico dello sport.

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