I 50 anni di Gaiking al Napoli Comicon 2026

Personaggi principali e robot giganti dell’anime Gaiking in una colorata immagine promozionale.
I 50 anni di Gaiking al Napoli Comicon 2026

La settimana scorsa abbiamo parlato del panel realizzato dall’Associazione Culturale Vite da Peter Pan inerente i 50 anni di due anime famosissimi in Italia: Candy Candy e Gaiking.

Nella prima parte dell’articolo (disponibile qui), ci siamo concentrati sul primo titolo dei due protagonisti dell’incontro. Oggi invece parliamo di Gaiking, il robot Guerriero.

Le origini

Daikū Maryū Gaiking, più noto in Italia come Gaiking il robot guerriero è uno degli anime robotici di successo arrivati in Italia a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 e nello specifico ne 1979, tre anni dopo la sua nascita in Giappone che è avvenuta nel 1976 su Fuji Tv. Un anime che si distacca molto da quello che era il mood del genere di quegli anni. E questo perché non ci troviamo davanti ad un solo protagonista (Sanshiro Tsuwabaki) ma ad un intero equipaggio che, specialmente nel primo blocco di episodi, trova spazio in ogni episodio con storie specifiche incentrate su vicissitudini/avventure che vede protagonisti uno per uno tutti i personaggi.

Un susseguirsi di momenti personali o corali ambientati in scenari sempre diversi. Non più una base fissa come le varie fortezze a cui siamo abituati, ma una base viaggiante, un drago spaziale che ormeggia di notte sotto il faro di Omezak ma che non aspetta il nemico, lo insegue. E lo fa attraversando luoghi che sono reali e infatti vediamo le piramidi, le strisce di Nazca, i Moai dell’isola di Rapa Nui (nota come Isola di Pasqua), ecc.
La sceneggiatura mescola la storia dell’umanità con la fantasia rendendo la narrazione originale e affascinante. Un esempio è l’episodio n.18 intitolato “L’Arca di Noè” in cui i soldati di Zela, pianeta segnato dalla morte imminente a causa di un buco nero pronto ad ingoiarlo, inviano militari e civili con lo scopo di colonizzare la Terra.
Ma in questo come in altri episodi, viene messa in luce una diatriba bene/male che travalica il classico stereotipo dell’invasore nemico. Gli abitanti di Zela sono per lo più dei civili che vogliono vivere in pace cercando un nuovo pianeta su cui vivere in comunità con gli altri abitanti. Ma l’automa Darius il grande, creato per aiutare i zelani a salvarsi dal buco nero, decide che non può esserci convivenza ma solo assoggettamento. E quindi scatena una guerra contro la Terra per prenderne possesso.

Il dramma della guerra

Mentre nei classici Mazinga, Jeeg, Goldrake siamo abituati a riconoscere nell’invasore un nemico, in Gaiking la cosa è diversa. E la serie fin da subito mette le cose in chiaro nell’episodio n.3 dal titolo “La morte del ribelle”. Qui viene mostrato subito quello che è l’atteggiamento militare dei soldati di Darius e del modo in cui vengono creati gli stessi. Obbligati ad accettare, vengono trasformati in Uomini uccello, mediante un lavaggio del cervello e una trasformazione fisica.
Ed è proprio nel terzo episodio che viene raccontata la drammaticità dell’arruolamento e i metodi senza scrupoli adottati dalla milizia. Un padre rifiuta di diventare un militare ma viene trascinato con forza non prima di vedere la figlia Laza uccisa per mano del comandante in carica al reclutamento mentre lui veniva portato via. Un dolore fortissimo che genera un odio più forte del condizionamento celebrale e che renderà il n.803 (questo il nome dell’uomo) un doppiogiochista che cercherà l’aiuto di Sanshiro e del Gaiking per distruggere Darius. Dopo un primo momento di diffidenza riesce ad avere la fiducia dei terrestri ma verrà nuovamente catturato e trasformato in un soldato di livello superiore e stavolta il condizionamento avrà esito positivo. Nello scontro finale, Sanshiro riconosce la voce del soldato ma sarà costretto ad ucciderlo nonostante, poco prima, il condizionamento mentale verrà sostituito dalla ritrovata coscienza che mostrerà il povero zelano perire invocando il raggiungimento con la moglie e la figlia.
Un episodio drammatico che pone lo spettatore davanti ad un dilemma: n.803 alla fine viene trasformato in un soldato di livello superiore che risulta essere identico a quello che a inizio episodio lo ha trascinato con forza uccidendo la figlia. Magari quel soldato era anche lui un padre, un marito, un figlio… un pacifico abitante di Zela che per la follia della guerra è diventato un assassino.

Gaiking uomo uccello

La leggenda metropolitana sull’autore di Gaiking

Per anni la paternità della serie è stata assegnata a Go Nagai, autore noto per la saga dei Mazinga oltre che per Jeeg e per la sua collaborazione alla nascita di Goldrake.
La notizia che un po’ tutti sapevano era che Go Nagai non aveva mai ufficializzato Gaiking come la sua creatura a causa di una diatriba con Toei relativamente all’assenza del suo nome nei crediti della sigla.
Ma la verità è un’altra. Come scritto da Giovanni Lazzini sul volume Gaiking la leggenda continua, (qui l’intervista) Gaiking è frutto del lavoro di un team messo in piedi da Toei in cui la Dynamic Planning (di proprietà di Go Nagai) ha collaborato nella realizzazione del mecha di alcuni episodi.
Ma di fatto, la serie è figlia dello sceneggiatore Mitsuru Kaneko, del character design Akio Sugino e del mecha designer Dan Kobayashi.
L’abbandono da parte di Dynamic Planning del progetto della Toei è imputabile al mancato pagamento dei diritti esteri relativi allo sfruttamento di Mazinga Z.
Questa diatriba legale ha fatto si che Go Nagai tirasse i remi in barca e dall’episodio 23 in poi anche il nome della Dynamic sparisce dai titoli e anche il design del robot cambia.

Nel 2005 viene realizzato un remake che mantiene inalterato il design del robot e del drago spaziale ma il cast e la storia vengono riscritti da zero.
Un lavoro che riporta il nome di Gaiking sulla bocca non solo di chi lo conosceva già ma anche su quella del pubblico più giovane (non a caso il protagonista è molto più giovane).

Sempre in merito ad una nuova versione di Gaiking, nel 2011 inizia a circolare sul web una clip realizzata in CGI che annuncia l’uscita di un film che sembra essere molto interessante ma che purtroppo, non vedrà mai la luce.

Gaiking remake