Ace of the Diamond, famosissimo anime sul baseball, riprenderà la trasmissione degli episodi dell’atto II con l’uscita della seconda stagione il 5 aprile.
L’annuncio ed il trailer
L’annuncio della data di inizio della trasmissione della seconda stagione del secondo atto di Ace of the Diamond è avvenuto sul sito ufficiale dell’anime e tramite un post su X (ex Twitter) con la nuona locandina: “dal 5 aprile, su sei emittenti affiliate a TV Tokyo, inizia la trasmissione su AT-X e altre reti per poi essere disponibile su Netflix subito dopo. Dal 1 Marzo saranno disponibili su Netflix anche gli episodi delle precedenti stagioni dell’anime“.

La distribuzione di questo titolo in Italia è ancora gestita da Crunchyroll e non sono state comunicate variazioni sui diritti di trasmissione per la seconda stagione dell’atto II.
L’ascesa di Eijun Sawamura insieme ai suoi compagni della Scuola Superiore Seido per conquistare la qualifica ai nazionali rispecchia i sogni di tantissimi giovani giapponesi oltre a ricordare l’amore nipponico per il baseball (soprattutto giovanile). L’adattamento del manga di Yuji Terajima ha fino ad ora mantenuto uno standard qualitativo uniforme nel corso delle stagioni e le colonne sonore contribuiscono a far vivere le stesse emozioni dei singoli lanciatori e battitori durante i loro “duelli”.
Per ovvie ragioni di budget e gestione del carico di lavoro dietro le animazioni durante gli episodi è facile, per chi ha l’occhio allenato, notare l’uso frequente di “trucchi del mestiere” quali discorsi mentali, fermo-immagine fatti muovere per simulare un’animazione, cambi di inquadratura e sfondi legati alle emozioni del personaggio per ridurre i disegni di sfondo. Tutto questo può influire sull’esperienza di visione in base alle preferenze personali: chi è cresciuto ad esempio con anime come Captain Tsubasa (a.k.a. Holly&Benji) o Mila e Shiro vive un po’ l’effetto nostalgia quando si ricorre a tecniche simili mentre chi è abituato ad anime di combattimento potrebbe non apprezzare granché questa elevata “staticità” delle scene che nella vita reale sono particolarmente dinamiche e rapide.
In generale conviene sempre contestualizzare ciò che si sta vedendo con il genere e la produzione che c’è dietro focalizzandosi magari più sul messaggio e sulle emozioni narrate rispetto all’azione e dinamicità.