Prima di Avengers: Doomsday, il futuro del Marvel Cinematic Universe avrebbe dovuto avere un altro nome: Avengers: The Kang Dynasty. Annunciato ufficialmente dai Marvel Studios come quinto film degli Avengers, il progetto avrebbe dovuto rappresentare il punto di esplosione di tutte le storyline dedicate a Kang, alle varianti, alla TVA e al Multiverso iniziate dopo Avengers: Endgame.
Marvel aveva inizialmente fissato l’uscita di The Kang Dynasty al 1° maggio 2026, con Avengers: Secret Wars previsto l’anno successivo. Il progetto attraversò però numerosi cambiamenti: Destin Daniel Cretton lasciò la regia nel novembre 2023 e, al San Diego Comic-Con 2024, Marvel annunciò ufficialmente Avengers: Doomsday, affidato ad Anthony e Joe Russo e costruito intorno al Doctor Doom interpretato da Robert Downey Jr.
Ma cosa avrebbe raccontato Avengers: The Kang Dynasty?
Nel 2025 è circolata online quella che sarebbe stata una prima versione della sceneggiatura attribuita a Jeff Loveness. L’autenticità del documento non è mai stata confermata né da Marvel Studios né dallo sceneggiatore, quindi quanto segue deve essere considerato un leak non verificato e non la trama ufficiale di un film mai realizzato. Diversi elementi del documento, però, coincidono con i riassunti del presunto script circolati online: il Consiglio dei Kang, i Dieci Anelli, le Nega-Bande, la distruzione di Terra-616, la trasformazione del Conquistatore in una sorta di Beyonder Kang e la nascita di Battleworld.
Avengers: The Kang Dynasty, la trama del film cancellato
Il blocco parte da Kang trascinato oltre il Nucleo Multiversale dopo gli eventi di Ant-Man and the Wasp: Quantumania e arriva fino alla sua trasformazione in Kang Prime/Beyonder Kang, alla guerra contro Immortus, alla distruzione del Multiverso e alla creazione di Battleworld.
The Kang Dynasty sarebbe stato l’Infinity War della Multiverse Saga
Al di là dell’autenticità del documento, la struttura della storia lascia intravedere chiaramente quale sarebbe stata la funzione di Avengers: The Kang Dynasty: fare per la Multiverse Saga ciò che Infinity War aveva fatto per la Infinity Saga.
Non un film destinato a concludere la storia, ma una gigantesca sconfitta degli eroi. La differenza è che il risultato sarebbe stato persino più estremo. Thanos aveva cancellato metà della vita nell’universo; i Kang avrebbero praticamente distrutto Terra-616 e provocato il collasso dell’intero Multiverso.
Il film avrebbe eliminato numerosi protagonisti, devastato il Wakanda, distrutto le principali città del pianeta e lasciato soltanto una manciata di Avengers in vita. La vera vittoria dei villain non sarebbe stata però la conquista della Terra. Sarebbe stata la fine della realtà così come l’avevamo conosciuta.
L’impatto e l’importanza di Ant-Man: Quantumania
Il primo effetto sulla macrotrama MCU sarebbe stato evidente: Quantumania avrebbe acquisito un’importanza enorme retroattivamente. Il Kang interpretato nel film non sarebbe morto nel Nucleo del Motore Multiversale. Sarebbe stato invece scaraventato nella misteriosa Zona Oltre, dove il contatto con la tempesta di probabilità lo avrebbe trasformato progressivamente in qualcosa di molto più potente.
Parallelamente, il Consiglio dei Kang mostrato nella scena post-credit di Quantumania sarebbe diventato la principale minaccia della saga, con Immortus, Rama-Tut e il Centurione al centro dell’invasione. Kang il Conquistatore e il Consiglio non sarebbero però rimasti dalla stessa parte: proprio lo scontro tra le diverse incarnazioni del villain avrebbe scatenato la Grande Guerra Multiversale anticipata fin dalla prima stagione di Loki.
I Dieci Anelli e il bracciale di Ms. Marvel avrebbero avuto finalmente una spiegazione
Uno degli aspetti probabilmente più interessanti del progetto riguardava Shang-Chi e Ms. Marvel. La scena finale di Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli aveva lasciato aperto uno dei più importanti misteri della Fase 4: da dove arrivano realmente i Dieci Anelli e verso chi stanno trasmettendo il loro segnale?
Secondo questa versione di Avengers: Kang Dynasty, la risposta sarebbe stata finalmente fornita. I Dieci Anelli e le Nega-Bande associate a Kamala Khan sarebbero stati resti di una precedente guerra multiversale e avrebbero posseduto una potenza sufficiente a modificare la realtà. In altre parole, due oggetti introdotti apparentemente in storie indipendenti sarebbero diventati le nuove Gemme dell’Infinito della Multiverse Saga. Il Consiglio avrebbe invaso Terra-616 proprio per recuperarli.
Loki sarebbe diventato uno dei personaggi più importanti degli Avengers
Anche il finale della seconda stagione di Loki avrebbe avuto conseguenze dirette. Loki, ormai al centro di Yggdrasil e responsabile della sopravvivenza delle linee temporali, sarebbe diventato una sorta di custode del Multiverso. La guerra tra Immortus e Kang Prime avrebbe però progressivamente distrutto proprio l’albero multiversale che Loki sta mantenendo in vita.
Il suo ruolo sarebbe stato quindi molto più di un semplice cameo: Loki sarebbe stato letteralmente l’ultima barriera tra il Multiverso e la sua distruzione. Nel finale, persino il suo potere sarebbe stato assorbito da Kang Prime. Questo avrebbe chiuso brutalmente l’arco iniziato nel 2011 con Thor, facendo di Loki uno dei personaggi fondamentali dell’intera Multiverse Saga.
Sam Wilson sarebbe diventato definitivamente il leader degli Avengers
Il film avrebbe inoltre consacrato Sam Wilson come leader della nuova formazione degli Avengers. Dopo anni senza una vera squadra successiva a Endgame, Captain America avrebbe radunato eroi provenienti da ogni angolo del MCU e diviso i sopravvissuti in tre gruppi: terrestre, cosmico e street. Ma il suo percorso avrebbe avuto una conclusione tragica.
Nell’ultima resistenza contro Immortus, Sam avrebbe rifiutato di sottomettersi ai Kang pronunciando nuovamente il comando:
“Avengers, Uniti!”
Sarebbe quindi morto prima di raggiungere l’Arca destinata a salvare gli ultimi sopravvissuti del Multiverso. Una scelta radicale che avrebbe lasciato l’MCU senza Captain America proprio alla vigilia di Secret Wars.
Spider-Man sarebbe diventato il cuore della nuova generazione
Un altro elemento enorme sarebbe stato il ruolo di Peter Parker. Lo Spider-Man di Tom Holland avrebbe guidato la squadra street-level insieme a Daredevil, Punisher, Occhio di Falco, Kate Bishop, Ant-Man, Ironheart e War Machine.
Ma soprattutto il film avrebbe introdotto direttamente Miles Morales come secondo Spider-Man dell’MCU. La morte di Miles per mano di Rama-Tut sarebbe diventata uno dei traumi principali di Peter, mentre quest’ultimo sarebbe stato tra i pochissimi Avengers salvati dall’Arca prima del collasso definitivo di Terra-616. Questo avrebbe potuto trasformare Spider-Man in uno dei protagonisti centrali di Secret Wars.
Fantastic Four, X-Men e vecchi universi sarebbero confluiti tutti insieme
Ed è proprio qui che Avengers: Kang Dynasty avrebbe smesso di essere soltanto un film sugli Avengers. Quando Doctor Strange scopre che il Multiverso sta collassando, entrano in scena i Fantastici Quattro e la TVA. L’Arca costruita per sopravvivere alle incursioni avrebbe raccolto personaggi provenienti da realtà differenti: Deadpool, Wolverine, gli Spider-Man delle precedenti saghe cinematografiche e persino il Ghost Rider di Nicolas Cage.
Il concetto richiama direttamente la “life raft” di Secret Wars del 2015, utilizzata nei fumetti per permettere a un gruppo di personaggi di sopravvivere alla distruzione del Multiverso. Il quinto Avengers avrebbe quindi svolto anche una funzione fondamentale: unire definitivamente MCU, universo degli X-Men, Fantastic Four e vecchie saghe Marvel prima di Secret Wars.
Kang avrebbe preso il posto che nei fumetti appartiene a Doctor Doom
Ed eccoci probabilmente al cambiamento più importante. Nel finale, il Kang di Quantumania avrebbe assorbito le proprie copie generate dalla tempesta di probabilità, acquisendo un potere quasi illimitato e trasformandosi in Beyonder Kang.
Dopo aver sconfitto Immortus, avrebbe unito il potere dei Dieci Anelli e delle Nega-Bande per tentare di salvare ciò che restava della realtà. Il risultato sarebbe stato Battleworld. Non avrebbe quindi ripristinato il Multiverso: ne avrebbe raccolto i frammenti in un’unica realtà dominata da lui.
È un dettaglio fondamentale perché fonde due differenti versioni fumettistiche di Secret Wars. Nell’evento del 1984 è il Beyonder a creare Battleworld; nella saga di Jonathan Hickman del 2015 è invece Doctor Doom, dopo aver ottenuto il potere dei Beyonders, a salvare i resti delle realtà distrutte creando un nuovo Battleworld sul quale governa come un dio. Nel vecchio progetto cinematografico, quelle funzioni sarebbero state assegnate a Kang. Di fatto, Kang avrebbe occupato il posto che oggi sembra destinato a Doctor Doom.
Battleworld avrebbe preparato direttamente Avengers: Secret Wars
Il finale non avrebbe lasciato praticamente alcun dubbio sulla direzione del film successivo. Terra-616 sarebbe stata distrutta. Yggdrasil sarebbe collassato. Le realtà sarebbero entrate in collisione. Gli Avengers sopravvissuti sarebbero rimasti intrappolati su un mondo composto dai resti di universi differenti.
Avengers: Secret Wars sarebbe quindi iniziato direttamente su Battleworld.
È quasi esattamente la struttura dell’evento fumettistico del 2015: le incursioni distruggono il Multiverso, alcuni personaggi sopravvivono grazie a un’Arca e si risvegliano successivamente su Battleworld, governato da un essere dotato di poteri divini. La grande differenza sarebbe stata una sola: invece di God Emperor Doom, il sovrano sarebbe stato Beyonder Kang.
Cosa resta di The Kang Dynasty in Avengers: Doomsday?
Il progetto è stato successivamente riconfigurato. Marvel oggi indica ufficialmente Avengers: Doomsday come il prossimo film degli Avengers, diretto dai fratelli Russo, seguito da Avengers: Secret Wars. Ma questo non significa necessariamente che ogni idea sviluppata durante l’epoca di Avengers: Kang Dynasty sia stata eliminata.
Kevin Feige ha già spiegato ufficialmente che Doomsday coinvolgerà Avengers, Fantastic Four e X-Men e una minaccia legata a mondi che entrano letteralmente in collisione.
È quindi interessante osservare come alcuni elementi strutturali del vecchio progetto possano ancora avere una funzione nella Multiverse Saga: le incursioni, l’incontro tra differenti universi Marvel e soprattutto l’avvicinamento verso Secret Wars. Ciò che è cambiato radicalmente è il centro della storia.
Nel progetto attribuito a Jeff Loveness, tutta la saga sarebbe culminata nella trasformazione del Kang di Quantumania nell’essere più potente del Multiverso. Il Conquistatore sarebbe passato da villain sconfitto da Ant-Man a personaggio capace di abbattere il Consiglio, distruggere le linee temporali e creare una nuova realtà. Con Doctor Doom, Marvel ha scelto un’altra strada.
Avengers: The Kang Dynasty sarebbe stato il vero punto di non ritorno del MCU
Se questa versione della storia fosse realmente appartenuta a una fase dello sviluppo del film, Avengers: Kang Dynasty sarebbe stato probabilmente uno dei capitoli più distruttivi mai immaginati dai Marvel Studios.
Non avrebbe semplicemente riunito gli Avengers. Avrebbe fatto crollare l’intera struttura costruita dopo Endgame. Loki avrebbe trovato il proprio payoff. I Dieci Anelli e il bracciale di Kamala avrebbero rivelato la loro funzione. Il Consiglio dei Kang sarebbe diventato la minaccia anticipata da Quantumania. Miles Morales sarebbe entrato nell’MCU. I vecchi universi Marvel sarebbero confluiti nella continuity principale. Numerosi Avengers sarebbero morti.
E soprattutto, il Marvel Cinematic Universe che conoscevamo avrebbe cessato di esistere.
L’obiettivo di Avengers: Kang Dynasty non sarebbe stato salvare il Multiverso, ma distruggerlo abbastanza da permettere a Secret Wars di ricostruirlo.
Ed è probabilmente questo l’aspetto più affascinante del film che non vedremo mai: dietro una storia apparentemente dominata da decine di personaggi e varianti di Kang si intravedeva il progetto di trasformare Avengers 5 nella fine del vecchio MCU, lasciando a Secret Wars il compito di decidere cosa sarebbe sopravvissuto nella nuova realtà Marvel.