115 views 2 mins 0 comments

Bagnoli Futura, quattro condanne nel nuovo processo d’Appello

Di — In Cronaca
Settembre 19, 2026
Nuovo capitolo nel processo Bagnoli Futura. La Corte d’Appello di Napoli ha emesso quattro condanne nella lunga vicenda legata alla gestione e alla bonifica dell’ex area industriale di Bagnoli.

La Corte d’Appello di Napoli ha emesso quattro condanne nel processo legato alla gestione dei suoli dell’ex area industriale di Bagnoli, a Napoli. La decisione è arrivata il 18 settembre e rappresenta un nuovo passaggio di una lunga vicenda giudiziaria iniziata con le indagini avviate nel 2007.

La seconda sezione della Corte d’Appello ha condannato Gianfranco Caligiuri, ex direttore tecnico di Bagnoli Futura, a due anni e sei mesi di reclusione. Alfonso De Nardo, all’epoca responsabile del dipartimento provinciale dell’Arpac, ha ricevuto una condanna a due anni. Per Mario Hubler, ex direttore generale di Bagnoli Futura, e Giuseppe Pulli, già dirigente del settore ambiente del Comune di Napoli, la pena stabilita è di un anno e otto mesi ciascuno.

Il procedimento riguarda il reato di disastro innominato colposo collegato agli interventi realizzati nell’area di Bagnoli-Coroglio. Per Hubler, Pulli e De Nardo è stata concessa la sospensione condizionale della pena. Per Caligiuri la Corte ha revocato la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

La vicenda giudiziaria ha attraversato diversi gradi di giudizio. Nel 2018 il Tribunale di Napoli aveva pronunciato sei condanne per reati collegati alla gestione dell’area e alle attività di bonifica. Nel 2022 gli imputati coinvolti nell’accusa di disastro colposo furono assolti in Appello. La Cassazione annullò successivamente quella decisione limitatamente a questa contestazione e dispose un nuovo giudizio.

Nell’ottobre 2024 la Corte d’Appello pronunciò una nuova assoluzione. Nel maggio 2025 la Cassazione annullò anche quella sentenza e dispose un ulteriore processo davanti a un’altra sezione della Corte d’Appello di Napoli.

La decisione del 18 settembre apre ora una nuova fase giudiziaria. Le motivazioni sono attese entro novanta giorni. I difensori potranno presentare ricorso in Cassazione e il legale di Caligiuri ha già annunciato questa scelta.