Capitali europee, l’incubo overtourism

Di In Viaggi
Maggio 20, 2026
Turista con cappello e zaino osserva la Costiera Amalfitana dall’alto con vista sul mare cristallino e sulle case colorate.

File interminabili davanti ai monumenti, autobus turistici che bloccano il traffico cittadino, affitti sempre più cari e quartieri storici trasformati in vetrine per visitatori. Nelle principali capitali europee il turismo di massa sta diventando un problema concreto e sempre più difficile da gestire.

Negli ultimi anni il ritorno dei viaggi internazionali ha riportato milioni di persone nelle grandi città del continente.
Località come Barcellona, Amsterdam, Lisbona, Praga e Parigi continuano a registrare numeri record, ma insieme ai benefici economici crescono anche le tensioni sociali.

Il problema degli affitti brevi

Uno dei nodi principali riguarda gli affitti brevi. In diversi quartieri turistici trovare una casa a prezzi sostenibili è diventato sempre più complicato perché molti proprietari preferiscono destinare gli appartamenti ai visitatori per pochi giorni.

Il risultato è un progressivo svuotamento dei centri storici, con negozi tradizionali sostituiti da souvenir shop, fast food e attività pensate esclusivamente per i turisti. I residenti denunciano inoltre un peggioramento della qualità della vita, tra rumore notturno e servizi sempre meno orientati ai cittadini.

Le contromisure delle amministrazioni

Le amministrazioni locali stanno cercando soluzioni per limitare gli effetti dell’overtourism. Amsterdam ha limitato alcune attività considerate troppo invasive per il centro cittadino, mentre Barcellona punta a ridurre il numero degli alloggi turistici.

Anche altre città stanno introducendo tasse di soggiorno più alte, limiti agli accessi nei luoghi più visitati e campagne per incentivare il turismo nei periodi meno affollati dell’anno.

Un fenomeno che coinvolge tutta l’Europa

Il fenomeno dell’overtourism non riguarda soltanto l’Europa occidentale. Anche capitali dell’Est come Praga e Budapest stanno affrontando problemi simili, soprattutto nei fine settimana e durante gli eventi internazionali.

Le compagnie low cost e la crescita degli affitti online hanno infatti reso i city break sempre più accessibili, aumentando il flusso continuo di visitatori durante tutto l’anno.

La sfida del turismo sostenibile

Gli operatori del settore invitano però a non demonizzare il turismo. Alberghi, ristoranti e attività commerciali continuano a dipendere fortemente dai viaggiatori stranieri e il comparto rappresenta una voce importante dell’economia europea.

La vera sfida, secondo gli esperti, sarà trovare un equilibrio tra accoglienza e qualità della vita dei residenti, distribuendo meglio i flussi turistici e valorizzando destinazioni meno conosciute.