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Dai presunti pagamenti ai viaggi di lusso: Kimberly Guilfoyle si dimette dopo le polemiche

Di — In Politica
Ottobre 14, 2026
Kimberly Guilfoyle si è dimessa da ambasciatrice statunitense in Grecia dopo la richiesta della Casa Bianca, arrivata in seguito alle inchieste del Wall Street Journal. Tra le contestazioni, una presunta richiesta di 100mila dollari a un donatore repubblicano e i rapporti con imprenditori che avrebbero finanziato viaggi di lusso. Guilfoyle respinge le accuse e afferma di voler difendere la propria reputazione.

Kimberly Guilfoyle ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia, dopo che la Casa Bianca le aveva chiesto di lasciare il posto. La decisione arriva in seguito a una serie di inchieste del Wall Street Journal sulla sua condotta, che hanno sollevato interrogativi su presunte richieste di denaro, benefici ricevuti da uomini d’affari e possibili interferenze nell’attività diplomatica.

La richiesta di dimissioni era stata annunciata il 13 ottobre dalla portavoce della Casa Bianca, Katie Zacharia, durante un briefing con la stampa. «Abbiamo chiesto all’ambasciatrice Kimberly Guilfoyle di dimettersi», aveva dichiarato, aggiungendo che era stata una risorsa importante per l’amministrazione e che le augurava il meglio. In un successivo aggiornamento, il Wall Street Journal ha riferito che Guilfoyle ha rassegnato le dimissioni e ha respinto le accuse, affermando di voler difendere il proprio nome e la propria reputazione.

La presunta richiesta di 100mila dollari

Tra le contestazioni più rilevanti figura una presunta richiesta di 100mila dollari rivolta a Eric Deters, donatore di Donald Trump ed ex candidato al Congresso. Secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, Guilfoyle avrebbe chiesto a Deters di versare la somma direttamente sul conto della sua carta American Express, poco prima dell’udienza di conferma al Senato per la nomina ad ambasciatrice.

Stando alla ricostruzione del quotidiano, la richiesta sarebbe stata accompagnata dalla prospettiva di aiutarlo a ottenere contatti con esponenti di alto livello dell’amministrazione Trump per affrontare questioni fiscali e legali personali. Il giornale ha riferito di messaggi nei quali Guilfoyle avrebbe illustrato i propri tentativi di contattare funzionari dell’amministrazione per conto del donatore.

Deters ha dichiarato di non aver effettuato il pagamento. La difesa di Guilfoyle contesta le accuse e sostiene che il denaro fosse relativo a compensi ancora dovuti per eventi pubblici e servizi professionali precedenti alla sua nomina. L’ambasciatrice ha inoltre contestato la ricostruzione relativa ai messaggi. La presunta richiesta di denaro non deve quindi essere confusa con un pagamento effettivamente ricevuto, né le accuse possono essere presentate come una responsabilità penale già accertata.

I viaggi di lusso e i rapporti con imprenditori greci

Le polemiche riguardano anche i rapporti di Guilfoyle con alcuni imprenditori greci. In un’altra inchiesta, il Wall Street Journal ha riferito che, durante il Forum economico di Davos, l’ambasciatrice avrebbe parlato dei suoi legami con due uomini d’affari, Alexandros Exarchou e Nikolas Tsakos, e dei viaggi che sarebbero stati finanziati grazie a queste relazioni.

Secondo il quotidiano, Guilfoyle avrebbe cercato di ottenere un invito a una cena organizzata in occasione di un evento legato a Eric Trump, nonostante inizialmente non figurasse tra gli invitati. La ricostruzione giornalistica riferisce inoltre di voli privati e soggiorni di lusso collegati ai suoi rapporti con gli imprenditori.

Le rivelazioni si inseriscono in un quadro più ampio di interrogativi sulla gestione dei rapporti tra l’incarico diplomatico e gli interessi privati. Il Wall Street Journal ha inoltre riferito che l’ispettorato generale del Dipartimento di Stato sta verificando se Guilfoyle abbia ricevuto regali o favori da uomini d’affari.