Dalla colpa alla gloria: storia e volti del Premio Nobel

Di — In Cultura e Società
Ottobre 14, 2026
Dalla colpa alla gloria: storia e volti del Premio Nobel

Il riconoscimento più ambito al mondo è senza ombra di dubbio il Premio Nobel; esso, infatti, è un riconoscimento mondiale assegnato a coloro che si sono distinti in diversi ambiti come la fisiologia (o medicina), la fisica, la chimica, la letteratura e la pace.

Prima di scoprire e capire chi sono i vincitori di questo premio, è giusto fare un piccolo passo indietro e capire dove e, soprattutto, come nasce il Premio Nobel.

Siamo a Parigi. Ci sono momenti nella vita in cui il destino ci offre un’opportunità unica, a volte persino spaventosa, di riflettere su quale eredità lasceremo al mondo. Per il chimico e industriale svedese Alfred Nobel, questo momento si presentò una mattina del 1888, quando si imbatté in un quotidiano francese. A causa di un errore di identità legato alla morte del fratello Ludvig, il giornale pubblicò per sbaglio il necrologio di Alfred, con un titolo che lo fece rabbrividire: «Il mercante di morte è morto». L’articolo lo descriveva come un uomo che si era arricchito inventando la dinamite e trovando il modo di causare la morte di molte persone in un batter d’occhio. Questa condanna anticipata colpì profondamente Nobel, scatenando una crisi di coscienza che avrebbe avuto un impatto duraturo sulla cultura mondiale.

L’inventore svedese non era un uomo d’armi, ma uno scienziato visionario che aveva dedicato l’intera esistenza alla ricerca chimica, registrando ben 355 brevetti industriali. La sua più grande e redditizia intuizione era nata dal tentativo di rendere più sicura la nitroglicerina, un composto altamente instabile che aveva già causato la morte di numerosi operai e persino di suo fratello minore, Emil. Miscelandola con la farina fossile, Nobel era riuscito a stabilizzarla, brevettando nel 1867 una miscela rivoluzionaria che chiamò dinamite. Sebbene l’avesse concepita per scopi civili, come lo scavo di gallerie ferroviarie, la costruzione di ponti e l’apertura di miniere, l’industria bellica globale non tardò a intuirne il devastante potenziale distruttivo. Nel giro di pochi anni, Nobel si ritrovò a capo di un immenso impero industriale transnazionale, accumulando una ricchezza monumentale grazie alla fabbricazione e al commercio di esplosivi avanzati e armamenti pesanti.

Dalla colpa alla gloria: storia e volti del Premio Nobel
Alfred Nobel, inventore della dinamite

Il Premio Nobel venne ufficialmente istituito il 27 novembre 1895 a Parigi, durante un incontro al Club Svedese-Norvegese, dove un Nobel ormai anziano, malato e tormentato dai sensi di colpa firmò la versione finale del suo famoso testamento. Influenzato da una fitta corrispondenza con la baronessa pacifista Bertha von Suttner, decise di destinare la sua immensa fortuna al progresso dell’umanità, sottraendola alla sua famiglia. Stabilì che il 94% del suo patrimonio fosse investito in un fondo gestito da una nuova fondazione, i cui proventi annuali avrebbero premiato coloro che, nei dodici mesi precedenti, avessero dato i «maggiori benefici all’umanità». Le cinque discipline scelte furono: Fisica, Chimica, Medicina, Letteratura e Pace. Alla sua morte, avvenuta a Sanremo il 10 dicembre 1896, scoppiò una complessa battaglia legale con gli eredi che bloccò i fondi per anni. Solo il 10 dicembre 1901, a Stoccolma e Oslo, si tenne la prima storica cerimonia di assegnazione, consacrando il Nobel come il massimo riconoscimento mondiale.

Nella Fisica, il cammino si apre nel 1901 con Wilhelm Conrad Röntgen e la sua radiografia dei corpi tramite i raggi X, per poi incontrare nel 1921 Albert Einstein, che getta le basi della fisica quantistica svelando l’effetto fotoelettrico. La Chimica racconta invece storie di giganti come Ernest Rutherford, premiato nel 1908 per i suoi studi sulla radioattività, e Marie Curie, che nel 1911 isola il radio e il polonio diventando la prima persona a conquistare due Nobel. Rivoluzioni speculative che si specchiano nella Medicina: nel 1945 Alexander Fleming, Ernst Chain e Howard Florey regalano all’umanità la penicillina e l’era degli antibiotici, mentre nel 1962 James Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins decodificano il segreto della vita mostrando al mondo la doppia elica del DNA.

La Letteratura invece ha consacrato l’orgoglio italiano nel 1906 con la poesia energica di Giosuè Carducci, per poi viaggiare nel 1982 fino al realismo magico di Gabriel García Márquez. Le pagine più drammatiche e luminose della storia contemporanea passano però dal Nobel per la Pace, che nel 1964 incorona Martin Luther King Jr. e la sua trincea non violenta per i diritti civili, e nel 1979 premia l’abbraccio agli ultimi della terra di Madre Teresa di Calcutta. Infine l’Economia, specchio delle teorie che governano i mercati: dal monetarismo di Milton Friedman nel 1976 fino alla teoria dei giochi di John Forbes Nash Jr. nel 1994, il matematico geniale la cui mente straordinaria ha saputo ispirare persino Hollywood.

Quest’anno invece a trionfare sono stati Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel nel campo della Fisiologia o Medicina per le loro scoperte relative ai canali ionici controllati dalla luce e all’optogenetica, una tecnica d’avanguardia che permette di controllare l’attività neuronale tramite stimoli luminosi. Per la Fisica, il riconoscimento è andato a Francis Halzen per i suoi contributi decisivi all’Osservatorio di neutrini IceCube e alla scoperta di neutrini ad alta energia di origine astrofisica, aprendo nuove finestre sull’esplorazione dell’universo profondo. Nel settore della Chimica, sono stati premiati Henri B. Kagan e Kenso Soai per la scoperta di effetti non lineari e dell’autocatalisi nella sintesi organica asimmetrica, un pilastro fondamentale per lo sviluppo di molecole complesse e farmaci. Il Nobel per la Letteratura è stato conferito ad Anne Carson per la sua opera audace e inventiva, capace di ridefinire i confini della poesia e della saggistica contemporanea. Infine, il Premio Nobel per la Pace è stato attribuito a Navanethem “Navi” Pillay per i suoi costanti e determinati sforzi nella promozione della pace e del diritto internazionale a livello globale.

Dalla colpa alla gloria: storia e volti del Premio Nobel
Premio Nobel

Oggi parliamo dell’assegnazione di questo importante premio perché ogni artista e ogni scienziato premiato ha contribuito e sta contribuendo a diverse scoperte in alcuni dei più prestigiosi campi (come per l’appunto la medicina, la fisica o la chimica). Ognuno di loro, a modo suo, è entrato nella storia dell’umanità: dalle intuizioni rivoluzionarie di Albert Einstein sull’effetto fotoelettrico alla determinazione di Marie Curie, pioniera nello studio della radioattività e unica donna premiata sia in fisica sia in chimica, ogni Nobel rappresenta una pietra miliare che ha cambiato il nostro modo di comprendere l’universo. Questa straordinaria eredità si riflette anche nello sviluppo tecnologico e nella tutela della salute umana, attraverso scoperte che oggi diamo per scontate: basti pensare alla telegrafia senza fili di Guglielmo Marconi, che ha gettato le fondamenta delle telecomunicazioni moderne, o alla rivoluzione medica avviata da Alexander Fleming con la scoperta della penicillina. Anche l’Italia ha impresso la sua firma indelebile in questo albo d’oro, grazie alla genialità di Enrico Fermi nella fisica nucleare e alla perseveranza di Rita Levi-Montalcini, la cui scoperta del fattore di accrescimento nervoso continua a guidare la neurobiologia contemporanea. In conclusione, celebrare questi scienziati e le loro invenzioni non significa soltanto guardare al passato con ammirazione, ma riconoscere che la ricerca pura è il motore fondamentale del progresso umano, una torcia passata di generazione in generazione per illuminare le sfide del nostro futuro.