Entra nel vivo l’inchiesta sulla morte di Daniela Ruggi. Nelle scorse ore sono infatti iniziati gli accertamenti medico-legali sui resti della donna, rinvenuti alla fine di maggio all’interno della torre abbandonata di Vitriola, nel comune di Montefiorino. Si tratta di una fase ritenuta fondamentale per chiarire le cause del decesso e ricostruire quanto accaduto.
A seguire gli sviluppi dell’indagine per conto del fratello della vittima è l’avvocato Debora De Cicco, che ha partecipato alle operazioni insieme ai consulenti Marina Baldi e Sara Mantovani, collegati da remoto. La prima attività si è concentrata esclusivamente sull’apertura della body bag contenente i resti e sulla catalogazione dei reperti ossei e degli indumenti recuperati nel luogo del ritrovamento.
Come spiegato dalla legale, gli esami più approfonditi sono stati fissati per l’8 settembre al Labanof e per l’11 settembre al RIS di Parma, dove verranno eseguiti ulteriori accertamenti scientifici. Secondo De Cicco, questa rappresenta una fase decisiva dell’inchiesta, anche se al momento è necessario mantenere il massimo riserbo sugli elementi emersi.
L’avvocato ha sottolineato che, allo stato attuale, nessuna ipotesi può essere esclusa. Gli esami dovranno stabilire se Daniela Ruggi sia morta in seguito a un omicidio, a un incidente o per altre cause, fornendo risposte che finora non sono state possibili.
Particolare attenzione sarà riservata anche agli indumenti indossati dalla donna al momento del ritrovamento. La difesa ha infatti richiesto specifiche analisi merceologiche al Reparto Investigazioni Scientifiche, ritenendo che possano fornire elementi utili alle indagini. Secondo quanto riferito da De Cicco, durante la prima ispezione visiva è emerso che una delle coppe del reggiseno presenta una lacerazione definita “netta e decisa”, un dettaglio che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti tecnici.
L’esito degli accertamenti previsti nelle prossime settimane potrebbe quindi rappresentare una svolta per l’inchiesta, consentendo agli investigatori di chiarire le circostanze della morte di Daniela Ruggi e orientare definitivamente le indagini.