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F1: alla scoperta del Gp del Giappone. Analisi e curisosità di Suzuka

Di In Formula1
Marzo 27, 2026
Giappone gp f1

Il circuito di Suzuka in Giappone è unico per configurazione di pista a forma di otto nel calendario: la sezione dopo la curva Degner passa sotto il rettilineo che porta alla 130R.

Per questo motivo, è anche l’unica pista di F1 che corre sia in senso orario che antiorario. Questa configurazione a forma di otto è vantaggiosa per l’usura degli pneumatici, con un equilibrio più uniforme tra curve a sinistra e a destra (10 sono curve a destra e 8 a sinistra) distribuendo il carico in modo più equo tra gli pneumatici. La prima curva non richiede alcuna frenata in entrata e in qualifica, i piloti non premono i freni finché l’auto non curva a quasi 5G, generando quindi alcune delle coppie al volante più elevate della stagione. Il volante si muove continuamente per quasi tutto il primo settore del giro. Dalla curva 1 fino all’uscita della curva 7, i piloti curvano costantemente per circa 2 km del giro. La maggior parte del giro di 5,807 km a Suzuka viene trascorso con una certa forza g laterale che attraversa la macchina e, di fatto, solo 1,2 km del giro vengono trascorsi guidando in linea retta. La mancanza di rettilinei significa anche che è l’unica pista, oltre a Monaco, ad avere una sola zona DRS. La 130R è una delle curve più veloci della F1, presa a 285 km.

Il circuito di Suzuka in Giappone è unico per configurazione di pista a forma di otto nel calendario: la sezione dopo la curva Degner passa sotto il rettilineo che porta alla 130R. Per questo motivo, è anche l’unica pista di F1 che corre sia in senso orario che antiorario. Questa configurazione a forma di otto è vantaggiosa per l’usura degli pneumatici, con un equilibrio più uniforme tra curve a sinistra e a destra (10 sono curve a destra e 8 a sinistra) distribuendo il carico in modo più equo tra gli pneumatici. La prima curva non richiede alcuna frenata in entrata e in qualifica, i piloti non premono i freni finché l’auto non curva a quasi 5G, generando quindi alcune delle coppie al volante più elevate della stagione. Il volante si muove continuamente per quasi tutto il primo settore del giro. Dalla curva 1 fino all’uscita della curva 7, i piloti curvano costantemente per circa 2 km del giro. La maggior parte del giro di 5,807 km a Suzuka viene trascorso con una certa forza g laterale che attraversa la macchina e, di fatto, solo 1,2 km del giro vengono trascorsi guidando in linea retta. La mancanza di rettilinei significa anche che è l’unica pista, oltre a Monaco, ad avere una sola zona DRS. La 130R è una delle curve più veloci della F1, presa a 285 km.

Secondo i tecnici della Brembo il circuito di Suzuka rientra nella categoria dei circuiti non molto impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 è di livello uno grazie alla presenza di 10 frenate al giro. Da segnalare che la decelerazione è inferiore ai 60 km/h e la frenata dura meno di un secondo. In tutto il giro sono soltanto 2 le frenate della categoria alta come intensità. Per quanto riguarda il Gp del Giappone (alternato tra Suzuka e Fuji) a vincere più volte la gara è Michael Schumacher con 6 trionfi, mentre la McLaren è la scuderia che ne detiene il record con 9. Il tedesco ha realizzato 8 pole position, mentre la Ferrari 10 e sempre il Kaiser ha il record di giri veloci: ben 4 insieme a Lewis Hamilton. McLaren e Williams invece si dividono il record con 8.

Max Verstppen ha vinto il Gp di Suzuka in Giappone nel 2025. Il pilota della RedBull ha gestito al meglio la criticità della monoposto andando a conquistare una vittoria importantissima, la quarta di fila in questa pista. L’olandese ha gestito il pitstop e con pista libera ha costruito il gap che ha mantenuto fino alla fine. Bel trionfo questo del campione del mondo dimostrando ancora una volta di essere il pilota da battere. In seconda posizione hanno chiuso le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri che si “sono accontentati” del podio centrando punti importanti in chiave classifica costruttori. In quarta posizione ha chiuso la Ferrari di Charles Leclerc davanti alle Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli. Settima piazza per l’altra Ferrari di Lewis Hamilton.

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Amante del ciclismo e della Formula 1. Conoscitore dell'ambiente motoristico che non disdegna le sfide anche di altri sport!